Juve, Del Piero è sereno e scherza: "Avanti così, la panchina non è un problema"


Oggi a Milano c'era Alessandro Del Piero, testimonial di lungo corso dell'Adidas che è stato invitato alla presentazione di un nuovo modello di scarpini del famoso brand tedesco, le Adizero F50, recanti al loro interno un sensore in grado di rilevare la distanza percorsa dai calciatori, nonché il loro numero di scatti e la velocità massima raggiunta. Per l'occasione, il capitano della Juve si è dapprima concesso per una partitella con alcuni giornalisti al Centro Sportivo “Bettinelli”, quindi si è concesso ai microfoni dei molti presenti per rispondere, con Pierluigi Pardo al suo fianco (il noto telecronista ora a Mediaset Premium), alle domande circa i più svariati argomenti. Chiaramente non è mancata la malizia, come quando gli sono state chieste sensazioni su questo inizio di stagione a livello personale, ancora a secco in quanto a gol e quasi mai titolare:

"Sono felice per il momento che stiamo attraversando ma è innegabile che a stare in panchina si soffre. Questa è anche una cosa positiva, perché significa che dentro di me ho ancora il fuoco. E comunque non cambia il fatto che io di questa squadra sia il capitano, come con grande piacere sottolineano spesso i miei compagni. Il mio ruolo preferito? Il bordo campo, ultimamente di solito sto in panchina... Scherzi a parte, la voglia di giocare è tanta, chiaramente; posso giocare in tutti i ruoli d'attacco, l'ho già fatto e non è un problema. Comunque spero di segnare presto il mio primo gol nel nuovo stadio della Juventus".

Sereno e per niente polemico, Del Piero poi è stato interrogato sul suo futuro: fino a quando giocherà e soprattutto dove dal luglio prossimo?

"È talmente bello questo momento con la Juve prima in campionato che non vedo perchè dobbiamo pensare al mio futuro. Il futuro è sabato, non voglio pensare a cosa accadrà da giugno in poi. Molti hanno strabuzzato gli occhi quando ho detto che avrei giocato fino a 40 anni, così mi sono ricreduto, dovrò continuare fino a 42... Chiaramente comunque giocherò ancora qualche anno, il calcio è la mia passione e mi diverto. Dove? Non voglio pensare a quello che farò da giugno in poi, penso a me da qui a giugno e basta, mio fratello si occupa del mio futuro, saranno problemi suoi. Io non sto cercando nulla, voglio solo godermi ogni singolo momento con la Juventus da qui alla fine e poi vediamo cosa accade".


Poi un giudizio sulla sua Juve e sul campionato in generale:

"Antonio sta facendo un ottimo lavoro, ma non è questo il momento di fare calcoli o bilanci, perché l'esaltazione è talvolta peggio delle critiche. Magari alla fine del girone di andata potrà essere l'occasione per fare qualche riflessione, anche se poi già dalla prima di ritorno bisognerà ricominciare a vincere. La rivale per lo scudetto? Il Milan mi sembra la squadra favorita, ma attenzione anche alla Roma, al Napoli, alla Lazio e all'Inter, che rientrerà nella corsa. Il futuro per noi è sabato contro la Lazio, andiamo incontro a partite delicate e dovremo essere forti".

Chiosa finale, insistendo, sul suo scarso utilizzo. Del Piero, paziente, ribadisce:

"Ma chi non gioca riveste comunque un ruolo importante, perché chi gioca sa di non poter sgarrare. Certo, per chi resta fuori il fatto di non avere le coppe è un aspetto negativo perché ci sono meno occasioni per giocare, ma in compenso abbiamo la possibilità di preparare meglio le partite sia dal punto di vista mentale che fisico e tattico, cosa che abbiamo pagato lo scorso anno".

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