Ranieri: "Errori arbitrali? Su di noi commenti poco equilibrati"


Claudio Ranieri ha risposto alle domande dei giornalisti prima del match di Champions League che attende l'Inter in Turchia, contro il Trabzonspor. Una sfida che per i nerazzurri potrebbe valere il pass per il turno ad eliminazione diretta: la vittoria consentirebbe alla squadra di Milano di terminare il girone al primo posto mentre un pareggio potrebbe bastare ai fini della qualificazion in caso di mancato successo del CSKA Mosca in casa contro il Lille. Gli argomenti della conferenza stampa non hanno riguardato solo la Champions League perché il tecnico romano ha commentato con un pizzico di fastidio le recenti polemiche sugli arbitraggi:

"Non c'è il giusto equilibrio a commentare le situazioni. Quando gli errori erano contro di noi dovevamo pensare a risolvere i nostri problemi, invece con un episodio a favore si parla di campionato falsato. Io credo, come ho già detto, che prima ci siano stati episodi dubbi contro di noi, con alcuni rigori contro non limpidissimi. Quello che è successo sabato l'ho preso solo come un segnale sportivo che magari il vento della fortuna è cambiato".

L'attenzione si sposta poi sulla partita di Champions League:

"Credo che il Trabzonspor giocherà una partita molto determinata, ma noi vogliamo chiudere subito la fase a gironi. Ringrazio i tifosi del Trabzonspor, che ci hanno accolto con sciarpe e fiori all'aeroporto, sono rimasto sorpreso, logico che sul campo sarà diverso, ma grazie. Affronteremo una squadra che perdeva contro il Lille e poi ha rimontato. Una squadra che sa giocare a calcio, che è compatta ed è sostenuta da un grande pubblico. Ma noi dobbiamo chiudere il discorso. Quando sono arrivato, c’era da riprendere in mano la situazione anche in Europa. Ma i ragazzi hanno fatto un grandissimo sforzo, specie a Mosca. E adesso ci siamo”.

Snejider resterà fuori un mese per infortunio. Ranieri punta il dito contro gli impegni in nazionale:

"Sono dispiaciuto, non infastidito. Sneijder aveva sofferto un problemino al polpaccio, voleva giocare in Nazionale. Forse se ci fosse un compenso dietro gli infortuni in Nazionale, i medici ci penserebbero prima di mettere un giocatore in campo. La formazione? Aspetto come sempre l’ultima sera, per radunare le sensazioni e le idee sulla formazione. Milito? Diego può dare tantissimo, è un campione, lo tengo nella massima considerazione, può dare esperienza, può dare gol".

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