Amarcord: Bonini? ma quale mediano!

Solo una star semplice e proletaria come Luciano Ligabue poteva dedicare una canzone anzichè ai numeri 10 del calcio ai numeri 4. “Una vita da mediano” è un pezzo che ha un significato fantastico. E’ l’inno dei non predestinati, di tutti coloro che non sono stati premiati da madre natura, ma che tutto quello che

Solo una star semplice e proletaria come Luciano Ligabue poteva dedicare una canzone anzichè ai numeri 10 del calcio ai numeri 4.
“Una vita da mediano” è un pezzo che ha un significato fantastico.
E’ l’inno dei non predestinati, di tutti coloro che non sono stati premiati da madre natura, ma che tutto quello che hanno lo devono a se stessi.
E così quando parliamo dei mediani ci vengono subito in mente i soliti nomi: Oriali, Furino, Benetti, Bagni o Gattuso.
Ancor più sacrificante deve essere però correre per dare la palla al 10 quando un 10 sei anche tu.
Questa è la storia di Massimo Bonini.
I più gi0vani che bazzicano su questo sito probabilmente non lo ricorderanno, ma i trentenni non possono dimenticare cosa ha rappresentato questo personaggio.
Massimo Bonini è un calciatore che ha corso tanto, ma che in un’altra formazione avrebbe giocato con la maglia numero 10.
Ha trascorso sette anni con la maglia bianconera.
Nella Juventus di Trapattoni Bonini recuperava tanti palloni e li dava a quello che in quegli anni, prima della consacrazione di Diego Maradona, veniva considerato il miglior calciatore del mondo, tale Michel Platini.
Prima ancora però Bonini era stato al servizio anche di Brady.
Verrà ricordato come ‘erede di Furino e non come il vice Platini.
Bonini correva in ogni angolo del campo, prendeva la palla e la dava a Platini, che con un solo lancio mandava Boniek o Rossi in porta.
Le vittorie di quella Juve sono state innumerevoli e forse per il biondo sanmarinese ne è valsa la pena.
Oggi però la stragrande maggioranza delle persone pensa a lui come ad un giocatore con cuore e polmoni, ma con pessimi piedi, perchè in fondo un mediano non può essere uno col tocco fatato.
Che errore storico.