Orrore in Argentina: ucciso un tifoso 27enne del Banfield

Ancora violenza nel calcio argentino. La pericolosità, la crudeltà e l'incoscienza degli ultras argentini non si placa con il passare degli anni e stavolta, a farne le spese, è stato un tifoso di 27 anni del Banfield. Gli ultimi rilevanti episodi di cronaca nera sportiva del paese sudamericano riguardavano l'esplosione di violenza dei tifosi del River Plate, a poche ore dalla storica retrocessione della loro squadra. Per fortuna non ci scappò il morto.

In questa occasione il pretesto per un insano e increscioso regolamento di conti è stato il match tra Estudiantes e Banfield, sospeso al 13esimo minuto per il lancio di due petardi contro il portiere degli ospiti. Nel video soprastante si vede un Juan Sebastian Veron che coraggiosamente si dirige sotto la curva dei propri tifosi invitandoli a smetterla con il lancio di oggetti e petardi. L'ex centrocampista di Lazio, Inter, Samp e Parma ha anche criticato l'operato delle forze dell'ordine.

All'uscita dallo stadio un ultrà del Banfield, Sebastian Tejada di 27 anni, è stato ucciso con un colpo di pistola in testa da due giovani. Secondo i primi accertamenti della polizia si tratterebbe di un regolamento di conti tra gruppi rivali di ultras del Banfield. Tejada stava circolando in moto per le vie di Banfield, alla periferia di Buenos Aires, quando due giovani, a bordo di un'auto, lo hanno bloccato: uno di essi è sceso e, dopo averlo insultato, lo ha freddato con un colpo di pistola alla testa.

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