Stasera Lazio - Juve: Conte cauto, Reja è carico


Undici partite e due capoliste, così diverse eppure assimilabili in quanto a intensità, ad ardore, a concretezza: questa sera all'Olimpico di Roma la Lazio ospiterà la Juve con cui divide lo scettro del primato in classifica, seppur i bianconeri hanno una partita in meno rispetto ai capitolini. Sarà una sfida gustosissima, un match che darà importanti indicazioni per il prosieguo della stagione di entrambe le squadre; no, nessuna delle due parla e vuole parlare di scudetto, eppure le loro velleità per quest'anno non possono che essere legate a doppio filo allo scontro diretto. La Lazio vuole diventare definitivamente grande dopo anni passati a costruire, mattonella dopo mattonella, una squadra solida e affidabile; la Juve invece cerca risposte alle amletiche domande che va facendosi da un mese a questa parte: sarà questa la volta buona per riportare il tricolore a Torino dopo anni di inenarrabili sofferenze?

Per Antonio Conte, sanguigno allenatore della Vecchia Signora, la parole d'ordine è lavorare; solo a fine girone d'andata si potrà pensare a qualcos'altro:

"L'anno scorso la Lazio è arrivata davanti a noi in classifica, si è rinforzata come la Juve. Reja ha fatto un gran lavoro, nel gruppo si vede la qualità dei singoli. La Lazio lotterà fino alla fine per le prime posizioni. Ma noi andiamo a fare la partita come abbiamo sempre fatto, senza timori. Non farò calcoli: giocherà la migliore formazione possibile, non risparmierò i diffidati. Guardiamo di partita in partita, come sempre. Quando mi sentirete parlare di scudetto? Mai. Non siamo tra le favorite, la strada è ancora lunga. Stiamo lavorando per costruire qualcosa di importante, primi bilanci li possiamo fare al termine del girone di andata. Non guardiamo in là, adesso ci siamo portati avanti col lavoro nel caso in cui dovessero arrivare momenti duri. Siamo andati al di là anche delle migliori aspettative. In estate si diceva che questa Juve non si era rinforzata in modo adeguato, e che c'erano troppe incognite. E invece...".

Unico dubbio di formazione quello inerente le condizioni di Andrea Pirlo che, nel caso non dovesse farcela, metterebbe il trainer salentino di fronte a scelte quanto meno difficili da prendere. Chi sarebbe il suo sostituto? Ci sarebbe addirittura da tornare al 4-4-2 di inizio stagione?

"C'è ancora un allenamento, valuteremo tra oggi e domani le sue condizioni, sapendo che il campionato non finisce con la Lazio o il Napoli. Parlerò con il giocatore e prenderemo la decisione più opportuna. Se non dovesse farcela in ogni caso nell'immediato il modulo non cambia. Se mai dovessi fare i conti con un'assenza prolungata di un centrocampista centrale potrò valutare qualche cambiamento di modulo. E qualche soluzione alternativa come Giaccherini, Estigarribia, Marrone o Pazienza".

La Lazio non ha paura, confida nel calore dei propri tifosi ed è pronta alla battaglia; lo sa bene il condottiero della truppa lotitiana, un Edy Reja che seppur all'anagrafe risulta l'allenatore più anziano della Serie A, quando si parla di grinta e di motivazioni ha lo spirito di un ragazzino:

"Questa è certamente una partita importante per entrambi. Ci darà la dimensione esatta per le nostre ambizioni. Questa è la Gara con G maiuscola, considerando che in casa non abbiamo sempre espresso un gioco impeccabile. Sfida scudetto? Difficile dirlo. Il Milan resta il favorito, poi c'è la Juve, e attendiamo l'Inter. Noi potremmo essere la sorpresa. La Juventus ha trovato un equilibrio tattico con Pepe e Pirlo. Inoltre ho notato che Lichtsteiner è notevolmente migliorato nel cross rispetto a quando giocava con noi, quindi dovremo essere molto accorti. Noi oramai abbiamo affrontato diverse squadre con vari moduli e in virtù di questo siamo abituati. Siamo pronti".

Fuori Dias e Matulazem, Reja deve ancora dirimere qualche dubbio di formazione:

"Rocchi e Cisse? Non ho ancora deciso chi dei due giocherà accanto a Klose. Partono alla pari, deciderò domani. Stanno bene tutti e due, devo considerare varie situazioni. Sarebbe bello vincere questa partita per i nostri tifosi, considerando la bellissima cornice di pubblico che ci attende. Ho totale fiducia nei miei ragazzi. Il ballottaggio in difesa? E' un'altra scelta a cui dovrò fare mente locale: sia Diakité sia Stankevicius stanno bene e si sono ben comportati nelle sfide precedenti. Anche Biava ha recuperato, ma lui viene da un lungo periodo di inattività e quindi dovrò valutare questo aspetto. L'unico sicuro del posto è Stankevicius, considerando che il lituano non è inserito in lista Uefa per l'impegno di giovedì col Vaslui devo valutare bene tutte queste cose".

Dunque appuntamento per questa sera, ore 20.45, per il big match della 13esima giornata (dodicesima in realtà) tra Lazio e Juve; di seguito le probabili formazioni dell'incontro:

Probabili formazioni di Lazio - Juve del 26 novembre 2011

Lazio (4-3-1-2): Marchetti; Konko, Diakité, Biava, Radu; Brocchi, Ledesma, Lulic; Hernanes; Cisse, Klose. A disp.: Carrizo, Stankevicius, Stendardo, Cana, Gonzalez, Sculli, Rocchi. All.: Reja

Juventus (4-2-3-1): Buffon; Lichtsteiner, Barzagli, Bonucci, Chiellini; Marchisio, Pirlo; Pepe, Vidal, Vucinic; Matri. A disp.: Storari, De Ceglie, Pazienza, Estigarribia, Giaccherini, Quagliarella, Del Piero. All.: Conte

  • shares
  • Mail