Le stravaganze tedesche

La Germania è una nazione centro-europea non proprio eccentrica ma, talvolta, capace di sfornare notizie che curiose è dir poco; non molto tempo fa, ad esempio, parlammo dell’idea dell’Amburgo di costruire un cimitero per i propri tifosi a ridosso dello stadio. Negli ultimi giorni tuttavia sono balzate agli onori della cronaca altre due storie quantomeno

La Germania è una nazione centro-europea non proprio eccentrica ma, talvolta, capace di sfornare notizie che curiose è dir poco; non molto tempo fa, ad esempio, parlammo dell’idea dell’Amburgo di costruire un cimitero per i propri tifosi a ridosso dello stadio.
Negli ultimi giorni tuttavia sono balzate agli onori della cronaca altre due storie quantomeno “strane”. La prima arriva da Berlino dove l’Hertha, squadra di calcio della capitale, ha deciso di regalare a tutti i nuovi nati della clinica Westend un pigiamino recante il logo del team, insieme alla possibilità per il neonato di potersi iscrivere gratuitamente al Club giovani dell’Hertha. Iniziativa a lunga scadenza, ma comunque un motivo per accalappiarsi futuri fans.

La cosa però veramente clamorosa è quanto accaduto nel processo di secondo grado per la questione delle partite truccate due anni fa (in primo grado erano stati puniti tutti i presunti colpevoli). Secondo il pubblico ministero Hartmund Schneider truccare una partita di calcio non equivale a commettere un reato di frode chiedendo così il proscioglimento completo per i fratelli Sapina (condannati a 35 mesi di carcere) e l’arbitro Hoyzer (a cui erano stati dati invece 29 mesi); ricordiamo che il secondo assecondava le richieste dei primi ricevendo cospicue somme di denaro. Attonita l’accusa, soltanto essa?