Napoli, rapinata la compagna di Lavezzi: "Città di m..., porto via il Pocho"


Ennesima rapina a Napoli, ancora una volta colpita la compagna di un calciatore azzurro: dopo la signora Hamsik, sabato sera è toccato a Yanina Screpante, anche nota per essere la moglie del Pocho Lavezzi. Nel capoluogo campano si inizia a pensare che sia una banda che avrebbe preso di mira proprio fidanzate e mogli dei calciatori del Napoli, una bega non da poco per il club di De Laurentiis che rischia di ritrovarsi in squadra giocatori demotivati e arrabbiati. Anche perché questa volta la bella Yanina, tornata a casa senza il suo Rolex al polso e intimorita dalle armi che due malviventi le hanno puntato in volto per minacciarla, ha acceso il computer e ha twittato frasi che hanno fatto molto clamore:

"Despues dicen q en Argentina hay inseguridad... Napoli ciudad de mierda... Me acaban de robar el reloj a mano armada!!! - Dopo dicono che in Argentina c’è insicurezza… Napoli città di merda… Mi hanno rubato l’orologio a mano armata!".

Subito sono fioccate le risposte ("Poteva succederti ovunque. Modera le parole. Solo a Napoli il tuo fidanzato è un Dio") a cui la Screpante non ha evitato di replicare:

"No me interesa, si a mi me pasaba algo, mi fidanzato se va de aca. Y no me interesa ser un Dios! - Non mi importa, se mi succede qualcosa, il mio fidanzato se ne va da qua. E io non voglio essere un Dio!".


Dopo mezz'ora è tutto scomparso, ma la polemica è rimasta tanto che la compagna di Lavezzi ha dovuto postare un tweet di scusa:

"Chiedo scusa a tutta la città di Napoli, il mio è stato un sfogo di una ragazza impaurita, terrorizzata, dopo una rapina con una pistola in faccia. Vorrei dire anche se mi capitava in Argentina in quel momento avrei scritto lo stesso. Napoli e napoletani vi chiedo di comprendere il mio sfogo, non potrei mai odiare o sparlare di un città così bella... Saluti".

Di fatto il problema rimane.

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