Osvaldo punito per il pugno a Lamela: non giocherà con la Fiorentina


Come previsto arriva la sanzione della Roma per il proprio giocatore Osvaldo, resosi protagonista di un brutto gesto nei confronti del compagno di squadra Erik Lamela al termine dell'incontro perso dai giallorossi venerdì scorso contro l'Udinese. L'attaccante italo-argentino, che aveva colpito con un pugno il giovane fantasista, oltre ad essere multato non sarà infatti convocato per la trasferta di domenica prossima contro la Fiorentina. Questo il testo del comunicato ufficiale apparso sul sito dei capitolini in merito alla vicenda:

"In seguito al comportamento irrispettoso tenuto a Udine, il calciatore Pablo Daniel Osvaldo sarà multato dalla società, su input dell'allenatore, con l'importo massimo consentito dai regolamenti della Lega Calcio. Contemporaneamente, l'allenatore ha disposto per il calciatore l'esclusione dalle convocazioni per la prossima trasferta di Firenze. Infine, anche per specifica richiesta dei compagni di squadra, l'allenatore ha deciso che il calciatore potrà allenarsi regolarmente con il resto del gruppo".

Il club giallorosso ha dunque deciso di dare seguito alla linea dura suggerita dall'allenatore Luis Enrique, nonostante la contrarietà dei tifosi, che nei giorni scorsi avevano espresso solidarietà al bomber tramite le radio private e i social network e oggi hanno fatto trovare la scritta "Osvaldo non si tocca" su un muretto all'ingresso del centro sportivo di Trigoria. Grazie alla mediazione di alcuni compagni, il tecnico spagnolo, ha però concesso al giocatore di allenarsi insieme al resto del gruppo.

D'accordo con la decisione anche l'ex commissario tecnico della Nazionale, Marcello Lippi, che nel corso di un'intervista rilasciata a Radio Anch'io Sport ha commentato: "Coerenza vuol dire la difesa del proprio allenatore. E questo fatto gravissimo di Osvaldo accaduto negli spogliatoi, con la società che d'accordo con allenatore ha preso subito provvedimenti, lo dimostra. Una delle cose più belle viste nei primi mesi è stata la serietà e la coerenza della nuova società della Roma che ha cambiato tutto, la programmazione, la filosofia di lavoro, l'allenatore e anche tanti calciatori".

Meno convinto della decisione invece l'allenatore della Juventus, Antonio Conte, secondo il quale: "Lo spogliatoio è sacro, e alcune cose non dovrebbero essere riportate. Non mi piace questo Grande Fratello, non è bello. Le scazzottate a volte servono per costruire qualcosa di importante ma è importante che tutto resti lì". Vista l'intransigenza in merito a certi comportamenti di Cesare Prandelli, Osvaldo rischia ora anche uno stop in maglia azzurra, recentemente conquistata grazie alle sue ottime prestazioni e allo status di oriundo.

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