Fuorirosa per un…peto

L’attaccante nigeriano Christian Okpala, 30 anni, che milita nei Kickers di Stoccarda, serie C tedesca, è stato sospeso a tempo indeterminato dalla propria società per aver colpito con un pugno un compagno di squadra. Punizione esemplare, da imitare, direte. Curiosa però la motivazione che ha spinto il nigeriano a reagire in maniera così inappropriata e

di

L’attaccante nigeriano Christian Okpala, 30 anni, che milita nei Kickers di Stoccarda, serie C tedesca, è stato sospeso a tempo indeterminato dalla propria società per aver colpito con un pugno un compagno di squadra.
Punizione esemplare, da imitare, direte. Curiosa però la motivazione che ha spinto il nigeriano a reagire in maniera così inappropriata e violenta nei confronti di un compagno.
La miccia, e mai termine fu più appropriato, pare essere stato l’insistente susseguirsi di flatulenze emesse dal compagno, Sasha Benda, in sua presenza.
“Mi ha provocato”, urla in sua difesa l’attaccante al giornalista del quotidiano Bild, aggiungendo che il suo compagno di squadra lo perseguitava con le rumorose e poco profumate emissioni ventrali sin dalla passata stagione, quando i due erano insieme all’Augsburg.

A testimoniare la gravità della situazione anche una multa di 250 euro comminata in passato al “molestatore”.
Dopo l’ultimo “attacco” a raffiche di peti da parte del compagno di squadra, il nigeriano non ci ha visto più: “Gli ho detto di smettere di impestare l’aria, ma lui non ne ha voluto sapere ed io ho reagito”, si è giustificato.
Peraltro l’attaccante si è detto vittima di un complotto da parte della sua stessa società: “Ho la sensazione che i Kickers vogliano liberarsi di me, perché guadagno troppo”.
Non male come tecnica di mobbing, no?
Chissà cosa accadrebbe se fossero utilizzati gli stessi provvedimenti anche nell’ufficio in cui lavoriamo…