Tevez e la strana penitenza da pagare

Tevez non è evidentemente un caratterino facile: sabato scorso è stato sostituito da Pardew nella sfida tra il suo West Ham e lo Sheffield United e pare non l’abbia presa bene, al punto di andare direttamente negli spogliatoi, farsi la doccia e lasciare lo stadio prima che la partita finisse. L’argentino, ex del Corinthians, a

Tevez non è evidentemente un caratterino facile: sabato scorso è stato sostituito da Pardew nella sfida tra il suo West Ham e lo Sheffield United e pare non l’abbia presa bene, al punto di andare direttamente negli spogliatoi, farsi la doccia e lasciare lo stadio prima che la partita finisse. L’argentino, ex del Corinthians, a questo punto è stato richiamato dalla società e ha deciso di chiedere mestamente scusa. Tutto finito? Neanche per sogno perché le scuse non sono bastate.
Così la squadra ha dovuto votare con una alzata di mano quale sanzione far pagare al talento 22enne. Una multa? Nessuno ha alzato la mano. Raccogliere i palloni a fine allenamento? Braccia ancora abbassate. Indossare per le prossime due settimane una maglia del Brasile? Unanimità del West Ham: la penitenza sarebbe dovuta essere proprio questa! Il giocatore però si è opposto fermamente e senza giri di parole ha dichiarato: “E’ stato tutto uno scherzo. Rispetto il Brasile, ho giocato lì, ma non ne indosserei mai la maglia perché sono argentino”.
E pensare che Maradona lo ha fatto (ricordate lo spot?)…