Beffa amaranto

Arrigoni lo aveva detto. Il Maccabi Haifa era una squadra da prendere con le molle e quasi come per esorcizzarne l’effetto, aveva additato Colautti come lo spauracchio principale, il pericolo pubblico numero uno. E alla fine così è stato. Partenza sprint dei padroni di casa che concretizzavvano la loro superiorità già al 20esimo quando, sugli

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Arrigoni lo aveva detto. Il Maccabi Haifa era una squadra da prendere con le molle e quasi come per esorcizzarne l’effetto, aveva additato Colautti come lo spauracchio principale, il pericolo pubblico numero uno.
E alla fine così è stato. Partenza sprint dei padroni di casa che concretizzavvano la loro superiorità già al 20esimo quando, sugli sviluppi di un calcio di punizione di Passotti, il bomber Lucarelli, sempre lui, girava imparabilment in rete.
Superiorità indiscussa, che non aveva traballato nemmeno sul palo ospite dopo una manciata di minuti: una fiammata isolata.
Consapevole dell’importanza che potrebbe rivestire la differenza reti in ambito qualificazione, i toscani insistono all’attacco anche nella ripresa, alla ricerca del raddoppio che avrebbe mantenuto intatte le speranze di passaggio del turno.

Prima dello scadere il Livorno, non pago, va vicicinissimo al goal con Babayoko che colpisce la traversa.
Quando la partita volgeva alla fine e l’idea della vittoria di misura cominciava ad essere assimilata e accettata, veniva inesorabilmente applicata la dura legge del calcio “Goal sfiorato, goal subito”.
Gli ultimi minuti infatti sono un assedio alla porta di Amelia fino a che, al 93esimo Colautti, proprio lui insacca.
Doveva essere l’ultima spiaggia: la matematica ancora non condanna la squadra di Spinelli, la logica quasi.
Staremo a vedere…e a tifare perchè la prima avventura europea dei toscani possa proseguire.