10, 100, 1000 Inter

Dieci come le vittorie consecutive tra campionato e Coppe. Record per la società di via Durini. Cento come le vittorie casalinghe della Beneamata in Coppa Italia, o Coppa Mancini se preferite. Mille come i giri del motore dell’Inter che anche con l’undici imbottito di ragazzini e semisconosciuti ha polverizzato il Messina, nel ritorno degli ottavi

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Dieci come le vittorie consecutive tra campionato e Coppe. Record per la società di via Durini.
Cento come le vittorie casalinghe della Beneamata in Coppa Italia, o Coppa Mancini se preferite.
Mille come i giri del motore dell’Inter che anche con l’undici imbottito di ragazzini e semisconosciuti ha polverizzato il Messina, nel ritorno degli ottavi di finale della manifestazione della coccarda.
La squadra di Mancini, grazie al successo per 4-0 sui siciliani, accede ai quarti di finale della competizione che detiene da due anni consecutivi.

Conta meno delle altre nove che l’hanno preceduta, ma la decima vittoria consecutiva dell’Inter regala comunque a Roberto Mancini nuove certezze.
Nicolas Burdisso segna due gol, quasi tre, il primo al ventisettesimo a formalizzare subito una qualificazione già ipotecata all’andata.
Il Messina si vede soltanto in occasione del gol annullato al trentaduesimo a Di Napoli, immediatamente seguito dal raddoppio nerazzurro, realizzato da Mariano Gonzalez dopo una discesa irresistibile di Solari.
Nella ripresa l’Inter dei ragazzi e delle riserve dilaga: al sessantunesimo il gol arriva dal giovane Andreolli, o forse da Burdisso, il cui colpo di testa è momentaneamente salvato sulla linea, o appena oltre, da Coppola.
Lo stesso argentino si ripete comunque dieci minuti dopo, in circostanze analoghe al primo gol.
Nell’insolito tabellino non risulta il nome di Adriano, in campo per 75 minuti e apparso in crescita, ma ancora malinconicamente a secco. Unica nota stonata.

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