Il Toro vuole la vittoria a tavolino: il black-out di Padova fa infuriare Cairo


Cosa è successo ieri allo stadio Euganeo di Padova? Difficile da dire, anche nel vertice di stamani in cui erano presenti il direttore generale della squadra Gianluca Sottovia, il vice sindaco cittadino Ivo Rossi, l'assessore allo sport Umberto Zampieri e i tecnici dell'azienda privata che si occupano dell'impianto elettrico dello stadio si sono solo fatte supposizioni: i 4 black-out in mezz'ora di ieri, occorsi a partire dall'inizio del secondo di Padova - Torino e che hanno costretto il signor Calvarese a sospendere la partita, pare siano da imputare a correnti anomale esterne al circuito dell'Euganeo. Fatto sta che la partita è stata interrotta al 31esimo della ripresa quando i veneti conducevano per una rete a zero, un gol siglato da Ruopolo quando la visibilità era compromessa. Ora rimane da giocare un quarto d'ora o poco più di gara, con i patavini che volevano continuare quest'oggi ma che hanno trovato l'opposizione del Toro, fortemente contrariato per quanto accaduto.

Da regolamento quando una partita viene sospesa e bisogna che si giochino i minuti restanti non devono passare più di 15 giorni; questa volta però la questione pare potrebbe andare per le lunghe e gli scenari futuri sono difficilmente ipotizzabili perché la società granata intende adire per le vie legali. Lo conferma il presidente del club Urbano Cairo che oggi era abbastanza seccato:

"Intanto il ricorso lo abbiamo preannunciato con una riserva scritta consegnata all’arbitro. Ora ci consulteremo anche con i nostri avvocati e poi, nei tempi giusti, in assenza di sorprese, lo presenteremo come da intenzioni. D’altra parte se l’abbiamo preannunciato vorrà dir qualcosa, no? Ma ora lasciateci valutare tutto perbene. Con calma. E dopo tutti gli opportuni consulti legali, come dicevo prima. Nel frattempo mi sembra che i fatti siano già oggettivi, indiscutibili. Chiediamo una cosa sola, a questo punto: chiarezza e giustizia. Anzi, è vero, usiamo quell’altro termine: luce. Luce e giustizia".

Soprattutto però Cairo non ci sta a sentir parlare di speculazioni; se è vero che il Toro stava perdendo, non si può negare che tutto il contorno sembra dar ragione ai piemontesi:

"Non ha senso ragionare così. Punto primo: i fatti. E i fatti dicono che le partite si possono vincere, pareggiare o perdere, ma si devono poter giocare in modo regolare dall’inizio alla fine. Questo non è successo. Non è regolare giocare a intermittenza, con la luce che va e viene. E che poi si spegne definitivamente. Poi, ma lo dico solo come battuta, a un certo punto sembrava pure che i riflettori ce l’avessero in particolare con noi: ricordo un’azione, Verdi stava per entrare in area e zac, tutti al buio. Per non parlare del gol che abbiamo preso, in una situazione di semioscurità. Ma vi sembra normale? Ma vi sembra possibile? No che non è possibile! Ma soprattutto: non è regolare".


Vittoria a tavolino? Cairo, che ha rilasciato questa intervista a Tuttosport, non si sbilancia ma ha le idee chiare:

"Non sta a me dire cosa possa o non possa arrivare. Nel caso spetterà a chi di dovere. Io sono qui per sottolineare che le partite di calcio devono poter essere disputate dall’inizio alla fine in modo regolare. E la ripresa, per quel che si è potuto vedere, non è stata disputata in modo regolare. E la responsabilità non è certo del Torino, per cui... Parliamoci chiaro: ci sono delle regole che tutti devono rispettare proprio perché valgono per tutti. Nessuno qui vuole fare il furbo. Ribadisco: chiediamo solo giustizia. Il che significa veder rispettate quelle regole uguali per tutti. Mi dispiace per il Padova, oltretutto sono anche in buoni rapporti con i suoi vertici. Ma la questione non è legata a fatti personali o altro. Sono in discussione dei fatti oggettivi. Punto e basta. Non vogliamo approfittare di alcunché. L’ho detto: chiediamo solo chiarezza e giustizia, visto che noi non siamo stati messi in condizione di disputare una partita in modo regolare. A parti invertite non cambierebbe nulla: proprio perché le regole ci sono, sono uguali per tutti e vanno rispettate. Guardate che io sono molto dispiaciuto per quello che è successo. Mi ero recato allo stadio con l’idea di vedere una bella partita dall’inizio alla fine, invece... Il buio. Che peccato".

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