Pirlo si coccola la Juve e confida: “Qui sono felice”

Andrea Pirlo si racconta al sito della Fifa e rivela la sua soddisfazione per aver accettato la sfida di vestire la maglia della Juve: si definisce felice, loda il tecnico Antonio Conte e si augura che la stagione continui come è cominciata.


Nato a Brescia il 19 maggio del 1979, Andrea Pirlo esordì in Serie A ad appena 16 anni proprio con la maglia della squadra della sua città: debutto da giovanissimo dunque, verrebbe da dire un predestinato questo ragazzo che cominciò la sua carriera professionistica giocando da trequartista. Dopo le Rondinelle l’Inter, quindi la Reggina, di nuovo Brescia e Inter e, nel 2002, il passaggio campale al Milan col quale Pirlo ha giocato per 10 stagioni vincendo tutto, reinventandosi regista basso (grazie ad Ancelotti) e suggellando un decennio d’oro con la vittoria, da protagonista, di un Mondiale con l’Italia. Cos’altro poteva fare a 32 anni compiuti per rinvigorire una carriera già leggendaria? Accettare la sfida Juve, accasandosi in una squadra reduce da due settimi posti, da tonfi in Italia e in Europa e ancora incapace di reinventarsi dopo l’uragano di Calciopoli.

Il numero 21 bianconero in pochissimo tempo è diventato il leader della squadra, metronomo puntuale e prezioso, indispensabile e già legatissimo alla causa; proprio oggi ha affidato le sue impressioni di questi primi mesi torinesi al sito ufficiale della Fifa mostrandosi una volta di più orgoglioso della scelta fatta:

“La Juventus rappresenta anni di gloria e di storia. Avverto un senso di legittimo orgoglio nel vestire questa casacca dopo aver giocato per tanti anni nel Milan, squadra paragonabile in termini di storia e tradizione. Oggi sono contento. Oserei dire felice. Voglio vincere ancora tanto qui. Dopo la fine del contratto con il Milan avevo bisogno di nuove motivazioni. Ho tanta voglia di vincere con la Juventus, di arrivare più in alto possibile, L’allenatore, la squadra, la società, lavoriamo tutti per lo stesso traguardo e secondo la mia esperienza possiamo riuscirci. La Juve vuole tornare ad essere regina d’Italia e d’Europa ed io voglio affrontare questa sfida”.

E ad oggi sta avendo ragione, godendo anche del fatto che in sua assenza la squadra ha comunque ben figurato contro il Cesena; fino ad ora Pirlo ha giocato le prime 12 partite stagionali della Juve per un totale di 1145 minuti con 3 cartellini gialli, abbastanza per far scattare la squalifica scontata proprio contro i romagnoli. Ma la Vecchia Signora si sta dimostrando squadra con una propria identità e merito di questo non può che essere anche di Antonio Conte, il giovane allenatore che da giocatore vestì la fascia di capitano sotto la Mole di sponda bianconera e che Pirlo definisce “una via di mezza tra Carlo Ancelotti, per la sua filosofia di gioco, e Marcello Lippi, per il suo comportamento“. Dunque si può parlare di scudetto?

“È troppo presto per dirlo. La Juventus viene da due settimi posti nelle ultime due stagioni, dobbiamo rimanere con i piedi per terra e continuare a giocare come stiamo facendo”.