Dinamo Zagabria – Lione 1-7: nessuna inchiesta aperta dall’Uefa

L’Uefa non apre nessuna inchiesta sulla partita sospettata, il Lione non ci sta e si difende con un comunicato.

di antonio

L’Uefa non ha intenzione di vederci chiaro e non aprirà alcuna inchiesta sul match tra Dinamo Zagabria e Lione, disputato ieri sera e valevole per l’ultima giornata della fase a gironi di Champions League. Il risultato di 1-7, maturato nel secondo tempo, ha qualificato agli ottavi di finale i transalpini che avevano bisogno di una vittoria larghissima per superare il turno. Una partita che ha destato più di qualche sospetto avallato anche dall’occhiolino complice di Vida a Gomis. Non si tratta di una prova di combine, ci mancherebbe, ma forse era lecito aspettarsi qualche attenzione in più sul match da parte del più importante organismo calcistico europeo (nonché organizzatore della competizione), il giorno dopo.

L’Uefa, in un comunicato, ha precisato di non aver individuato alcun flusso anomalo di giocate sulla partita dei francesi: il sistema automatico di rilevazione dei flussi di giocate “non ha registrato movimenti irregolari”. Una serata contraddistinta dalla contemporanea eliminazione dell’Ajax a vantaggio del Lione. Gli olandesi sono caduti pesantemente sotto i colpi del Real Madrid e di un guardalinee troppo distratto.

Particolari anomalie non le ha riscontrate nemmeno l’Autorità garante per i giochi on line (Arjel) dopo aver “effettuato verifiche sul mercato francese delle scommesse sportive“. Nel frattempo il Lione non ci sta e si difende sul proprio sito ufficiale:

“Il club approva totalmente l’azione dell’Arjel, lanciata quando un risultato sportivo è considerato come atipico. E deplora che i commenti su questo incredibile exploit non restino sul piano sportivo sia per l’Olympique Lyonnais sia per il calcio francese”.

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