Orgoglio Milan

Nota positiva il fatto che sia stata una bella partita, equilibrata, ricca di emozioni, occasioni e goal. Nota negativa il fatto che sia stata una bella partita, equilibrata, ricca di emozioni, occasioni e goal. Sì perchè, a regola, il Milan dovrebbe essere superiore al Cagliari e anche piuttosto nettamente. E invece così non è. Almeno

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Nota positiva il fatto che sia stata una bella partita, equilibrata, ricca di emozioni, occasioni e goal.
Nota negativa il fatto che sia stata una bella partita, equilibrata, ricca di emozioni, occasioni e goal.
Sì perchè, a regola, il Milan dovrebbe essere superiore al Cagliari e anche piuttosto nettamente. E invece così non è. Almeno non adesso, con i rossoneri privi di Dida, Cafu, Nesta, Serginho, Favalli, Gattuso, Ambrosini e all’ultimo Kakà e con un attacco spuntato.
Ne esce una partita emozionante che riserva il meglio nella ripresa con Gilardino (in fuorigioco) che porta in vantaggio gli ospiti con il suo primo goal “pesante” della stagione, dopo quelli ininfluenti contro Inter e Anderlecht.
Il tutto impreziosito dalla giocata di classe del giovane Gourcouff
Il goal però, anzichè consentire al Milan di gestire come meglio crede il ritmo dell’incontro, sortisce l’effetto di imbizzarrire il devastante Suazo, che aveva già tenuto in apprensione da solo la difesa avversaria per tutti i primi 45 minuti.

Tempo cinque minuti infatti e l’honduregno si procura un rigore inesistente che va successivamente a realizzare.
Si ricomincia tutto da zero, o quasi, perchè l’attacante cagliaritano sembra aver preso come un affronto il rigore regalato e per dimostrare tutto il suo valore si inventa un pallonetto che costringe Kalac alla ribattuta su cui arriva Capone che raccoglie e infila di testa.
2-1 in rimonta: si profila l’ennesima disfatta stagione per il Milan, privo tra l’altro del suo uomo migliore.
E invece, la formazione di Ancelotti, come un leone ferito, tira fuori grinta, cuore e rabbia agonistica e anche tecnica, culminanti nello splendido goal del pareggio, firmato da Marco Borriello, uno che i numeri li ha, anche se tende a tenerli a lungo nascosti.
Il giovane attaccante riceve palla, stoppa di petto e infila Fortin con una rovescita di sinistro. Applausi.
Milan che vorrebbe vincere, che avrebbe bisogno di vincere ma che rischia di perdere quando rimane in dieci per l’espulsione di Pirlo che stende l’indomabile Suazo.
Anche in dieci i rossoneri hanno le opportunità di segnare il terzo goal ma alla fine il pari è giusto.
Entrambe le formazioni hanno provato e sfiorato la vittoria in una partita che hanno rischiato di perdere.
Va bene così, per ora.