Gene Gnocchi ironizza sulle rapine, i napoletani non gradiscono

Polemica tra il comico e una parte di tifosi napoletani dopo le battute sulle recenti rapine alle mogli del Napoli

di antonio

Molti napoletani non hanno gradito l’ironia di Gene Gnocchi sulle recenti rapine ai danni delle mogli dei calciatori del Napoli. Il comico di Parma esordì sull’argomento domenica scorsa con questa frase sulla Gazzetta dello Sport, nella consueta rubrica denominata Il Rompipallone: “Sono andato a Napoli, mi sono messo un cartello di cartone al collo dove ho scritto “NON HO ROLEX” e me l’hanno scippato“. Durante la Domenica Sportiva spostò il tiro sulle rapine alle mogli dei calciatori:Il Napoli farà il turnover. Ad essere rapinate, questa settimana, saranno soltanto le mogli dei panchinari“.

Ieri Gene Gnocchi ha scherzato con Dzemaili in diretta sbeffeggiando il presidente del Napoli: “Si vedono ancora individui pericolosi intorno al campo di allenamento del Napoli, oltre De Laurentiis? Visti i tanti scippi di cui si è letto in questi giorni, mi viene il dubbio: ma è De Laurentiis a fare certe cose?“. Oggi il comico si è difeso dalle accuse di razzismo piovutegli addosso da Napoli e ha rilasciato un’intervista alla redazione di CalcioNapoli24.it:

“Non sapevo sinceramente che si fosse generato un polverone polemico sulle mie battute. Sono dispiaciuto, ma mi sento tranquillo perché chi mi conosce sa che non c’è da parte mia nessun preconcetto verso la città di Napoli, e ci mancherebbe, come non ce l’ho nei riguardi di nessuna città. Ma poi, perché dovrei? Le mie battute sono “democratiche”, le faccio a tutti. So benissimo che le rapine accadono ovunque. Sono successe a Napoli e alle mogli dei calciatori una dietro l’altra, stop. Nessuna mira, nessuna malvolenza. Se fosse successo a Milano o a Torino, avrei ironizzato, sdrammatizzato, su Milano e Torino, sul Milan, l’Inter o la Juve … Come ho sempre fatto del resto! Sono gli episodi, gli accadimenti che suggeriscono una battuta, e l’ultima cosa che mi passa per la testa è sminuire il Napoli e la sua grandezza. Nella vostra città ho da sempre tanti amici, mi sono allenato con la squadra, faccio tanti spettacoli, dunque, mi dite perché dovrei avere acredine? Sarei un cretino a ragionare così. Mi sento uno spirito libero, non ho “padrinaggi” o “potentati” alle spalle che mi suggeriscono cosa devo dire.”

Gnocchi ha voluto puntualizzare anche sull’ultima gag della discordia, quella con Dzemaili:

“La battuta con Dzemaili? Conosco bene Blerim, lui è un ragazzo tranquillo con il quale ho sempre scherzato. Sta imparando a conoscere l’Italia da pochi anni, quindi la mia è stata una battuta innocente. Durante la trasmissione, inoltre, ho scherzato anche con Mazzarri, e con lui ci siamo divertiti, lui ha riso insieme a me, abbiamo ironizzato pur muovendogli delle critiche tecnico-tattiche come è giusto che sia quando c’è una serenità costruttiva di fondo. Se qualcuno ha letto in ciò che ho detto un attacco alla città di Napoli si sbaglia di grosso. Lo stop del Napoli a Novara? Il Napoli con il sintetico non va tanto d’accordo, eccezion fatta per Cesena dove il sintetico è diverso. Si vede che, dopo la partita contro Antonio Conte, gli azzurri hanno un contraccolpo psicologico quando devono fare i conti col sintetico. Ora spero che qualcuno non si risenta più di tanto. Un saluto a tutti e grazie a voi per avermi dato la possibilità di chiarire il mio punto di vista”.