Caso Sion: il TAS dà ragione all’Uefa, niente Europa League per gli svizzeri

Il Tribunale arbitrale di Losanna ha reso nota la propria decisione in merito alla controversia tra la UEFA e il Sion, in forza della quale il club elvetico non sarà reintegrato nella UEFA Europa League 2011/12.

di antonio


Alla fine ha vinto Golia. La battaglia legale intrapresa dal Sion per la riammissione in Europa League porta ad un nulla di fatto per gli svizzeri. Il TAS di Losanna ha dato infatti ragione all’Uefa. Nella sentenza, il TAS afferma: “La richiesta [presentata dalla UEFA] di confermare l’esclusione dalla UEFA Europa League 2011/12 dell’OLA [Olympique des Alpes SA] è ammessa e confermata”.

Inoltre, la sentenza aggiunge che “le misure provvisorie adottate dal Tribunale Cantonale Vallese (Cour Civile) il 5 ottobre 2011 vanno annullate” e che “l’OLA è tenuto a versare 40.000 franchi svizzeri (quarantamila) nelle casse della UEFA a titolo di risarcimento per le spese legali sostenute nel corso del presente arbitrato”. Con questa decisione il TAS conferma che la UEFA ha applicato legittimamente il regolamento FIFA e che gli organi disciplinari UEFA hanno decretato legittimamente perse a tavolino le partite dell’FC Sion in UEFA Europa League.

Inoltre, il TAS, recita una nota dell’Uefa, ha revocato ogni altra misura provvisoria decisa dal Tribunale Cantonale Vallese il 5 ottobre 2011. Queste misure erano state adottate sul merito nell’attesa della decisione. La decisione del TAS sta a significare che l’FC Sion non verrà reinserito nella UEFA Europa League 2011/12.

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