Premier League: pugno duro contro il razzismo, Suarez squalificato per otto giornate

La Football Association decide di usare il pugno duro nei confronti dell’attaccante uruguayano del Liverpool e gli infligge otto giornate di squalifica per gli insulti razzisti rivolti a Patrice Evra nel corso della partita contro il Manchester United.


Luis Suarez paga caramente gli insulti razzisti verso Patrice Evra, la Premier League ha infatti deciso di usare il pugno duro nei confronti dell’uruguayano: sono ben otto le giornate di squalifiche inflitte all’attaccante che si trova così costretto a saltare un bel pezzo di stagione, dovrebbe poter rientrare soltanto il prossimo 17 marzo in occasione della sfida casalinga contro il Queens Park Rangers, sempre che il Liverpool non decida di fare ricorso, in quel caso il periodo di sospensione inizierebbe soltanto dopo l’esito dell’appello. Oltre alle otto giornate di squalifica il calciatore dovrà anche pagare una multa di 40 mila sterline, comunque poca roba per gente che di sterline ne prende più di 100 mila a settimana.

Di sicuro la notizia non farà piacere ai Reds che si trovano a dover rinunciare a quello che è forse il loro giocatore più rappresentativo per un periodo di tempo molto lungo, ma è giusto che la federazione continui con fermezza il percorso intrapreso contro il razzismo. D’altra parte non è la prima volta che Suarez si ritrova a fare i conti con sanzioni di tale portata: soltanto un anno fa, quando ancora vestiva la maglia dell’Ajax, fu squalificato per sette turni, in quel caso si rese colpevole di un morso sulla spalla di un avversario, si trattava di Otman Bakkal del Psv Eindhoven. Giova ricordare che in quella circostanza il club di appartenenza di Suarez, l’Ajax appunto, non solo decise di non presentare ricorso ma decise di sospendere spontaneamente il suo tesserato per due turni.

A questo punto la squalifica di Suarez non può non far tremare il Chelsea e John Terry, anche il capitano dei Blues infatti è stato accusato di aver rivolto insulti razzisti ad un avversario nel corso di una partita. Era il 30 ottobre scorso quando il difensore si è reso protagonista di un acceso diverbio con Anton Ferdinand, fratello di Rio, e secondo la testimonianza del giocatore del Queens Park Rangers anche in quel caso si sono sprecati gli epiteti riferiti al suo colore della pelle. La Football Association sta indagando anche su questo caso, se dovesse ritenere colpevole il nazionale inglese la punizione sarà sicuramente altrettanto esemplare. Sarebbero guai per Villas Boas, ma l’atteggiamento della federazione inglese nella lotta al razzismo è sicuramente da applaudire, sperando si dimostri nel frattempo anche efficace.

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