Lazio straripante, Roma senz’anima.

Il derby della capitale se lo aggiudicano i biancocelesti di Delio Rossi che con un pesante tre a zero volano in zona Champions dando una brusca frenata ai sogni di scudetto dei cugini. In verità abbiamo assistito ad un primo tempo piuttosto equilibrato, con una Lazio guardinga ma sempre pronta a ripartire in contropiede. I

Il derby della capitale se lo aggiudicano i biancocelesti di Delio Rossi che con un pesante tre a zero volano in zona Champions dando una brusca frenata ai sogni di scudetto dei cugini. In verità abbiamo assistito ad un primo tempo piuttosto equilibrato, con una Lazio guardinga ma sempre pronta a ripartire in contropiede.
I giallorossi hanno tenuto a lungo le redini del gioco senza però rendersi mai pericolosi dalle parti di Angelo Paruzzi. Come nella miglior tradizione dei derby un episodio ha cambiato drasticamente gli equilibri in cambo. Siamo al 42′ quando la Lazio sfiora il gol con un gran colpo di testa di Cribari deviato sulla traversa da Doni.

Pochi secondi, e sugli sviluppi della stessa azione è il criticatissimo Ledesma ad azzittire tutti, trovando il jolly dai 25 metri: la palla prende un effetto micidiale e va ad insaccarsi sotto il sette alla destra del portierone romanista. Gli uomini di Spalletti crollano psicologicamente.
Il secondo tempo è un festival di disattenzioni per la retroguardia giallorossa. Prima Mexes con la collaborazione di Doni causano il rigore realizzato dall’ottimo Oddo, poi è Panucci a lasciare completamente libero Mutarelli in occasione del definitivo tre a zero. Un pò di nervosismo in campo con Rosetti che grazia Doni (in occasione del penalty) e Cribari (per la trattenuta ai danni di Totti) entrambi da rosso.
Complimenti alla Lazio ma soprattutto a Delio Rossi capace di mettere in campo un undici motivato, tatticamente irreprensibile e concentrato lungo tutto l’arco dei novanta minuti. Per la Roma una brutta batosta da dimenticare subito in vista dell’importante posticipo di domenica prossima contro il Palermo. I punti di distacco dalla capolista sono ora sette. L’Inter ha già messo in cassaforte il suo 15° scudetto?

via | LaStampa.it