Doni: “Non ho guadagnato nulla” – Tre azzurri nelle intercettazioni

Doni: “L’ho fatto soltanto per l’Atalanta”. Gervasoni: tre match di serie A sospetti. Sono Palermo-Bari 2-1, Lazio-Genoa 4-2, Lecce-Lazio 2-4. Buffon, Gattuso e Cannavaro sono proprio malati”: in una intercettazione ambientale dello scorso ottobre l’ex preparatore dei portieri del Ravenna definisce scommettitori accaniti i tre azzurri.

di antonio


Calcioscommesse. E’ stata una giornata caratterizzata da tre importanti interrogatori a Cremona. Nomi di giocatori importanti, partite, intercettazioni con cognomi di un certo “peso”. Combine, responsabilità, illeciti o presunti tali tutti, ovviamente, ancora da dimostrare. L’ex capitano dell’Atalanta, Cristiano Doni, nel suo interrogatorio di garanzia ha dichiarato di aver “aderito” all’iniziativa illecita delle scommesse “solo per la passione che mi legava alla mia squadra e la speranza di poterla portare all’obiettivo di quella stagione“. “Io per l’Atalanta ho sempre giocato – ha spiegato Doni al Gip Guido Salvini e al procuratore della Repubblica Roberto Di Martino nell’interrogatorio di garanzia di venerdì scorso – e non ho guadagnato nulla dai fatti che ho raccontato“. Doni ha confermato la manipolazione di Atalanta-Piacenza, ma ha precisato: “Non avuto alcuna parte in guadagno o vicende simili attinenti a scommesse su questo risultato“.

Il pm Roberto Di Martino ha interrogato per quasi 6 ore Carlo Gervasoni: secondo le prime indiscrezioni, l’ex difensore del Piacenza avrebbe coinvolto nell’inchiesta-scommesse altre dieci partite, tre delle quali di serie A (in due di queste la combine sarebbe riuscita). Le partite “sospette” sono Palermo-Bari 2-1; Lazio-Genoa 4-2; Lecce-Lazio 2-4. Gli inquirenti dovranno approfondire le indagini su queste tre partite per trovare eventuali riscontri: Lecce e Bari erano già state citate in passato, ma su Palermo, Lazio e Genoa non erano emersi elementi che potessero far ipotizzare un coinvolgimento diretto di giocatori delle tre società.

Su Lecce-Lazio è stato interrogato Alessandro Zamperini, il giocatore che cercò di corrompere il calciatore del Gubbio Simone Farina (quest’ultimo denunciò il fatto alla giustizia sportiva). Davanti al gip aveva raccontato di essere stato ospite dell’hotel Hilton Garden, dove alloggiavano i giocatori giallorossi perchè invitato da un amico a vedere all’incontro. Oggi, invece, ha ammesso: “Ero lì per cercare un tentativo di contatto con qualcuno del Lecce“.

Infine l’intercettazione. Si tratta di una conversazione del 30 settembre scorso ed è stata registrata nell’auto di Nicola Santoni. L’ex preparatore atletico dei portieri del Ravenna parla con tale Maurinho, che in una successiva informativa la polizia presuppone possa essere identificato in Maurinho Ernandes, nato a Bressanone nel ’58. “Gioca 100-200mila euro al mese!…no…eeh: lui, Gattuso…Cannavaro…sono proprio malati!…Solo che non si poteva..ugualmente…e (incomprensibile) non gli ha contestato nessuna. Si son fatti il loro mondiale, poi l’han vinto, quindi quello…”.

La conversazione è stata definita di «notevole interesse» dagli investigatori per quanto Santoni dice sul coinvolgimento dell’Atalanta («…perché tanto alla fine di casini ne abbiamo fatti tanti, dentro ci sono anche loro, capito?…Quindi, è inutile che lo abbandonino….»), ma nel corso dell’indagine che ha portato agli arresti del 19 dicembre non sono stati trovati riscontri alle parole di Santoni quando cita i tre azzurri, né sono emersi elementi investigativi da approfondire.

Aggiornamento: Lorenzo Tomassini, il legale dell’ex preparatore atletico dei portieri del Ravenna, Nicola Santoni, amico di Cristiano Doni, rilascia un comunicato per bloccare sul nascere il caso dei tre azzurri. “Ho letto di un’intercettazione ambientale in cui Santoni coinvolgerebbe Buffon, Fabio Cannavaro e Gattuso. Tengo a precisare che Nicola Santoni non ha mai conosciuto i predetti calciatori nè con gli stessi ha mai avuto alcun rapporto, nemmeno indirettamente”, afferma il legale. Interviene anche Roberto Di Martino, il procuratore di Cremona che coordina le indagini sul calcioscommesse. “Non è emerso nulla che riconduca a questi tre calciatori”.

(Fonti La Stampa, Gazzetta dello Sport)

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