La strana storia di Panarelli

Dal Napoli al Torino, dalla Fiorentina all’Avellino la carriera calcistica di Luigi Panarelli ha vissuto di alti e bassi; il 30enne difensore pugliese tuttavia è sempre stato una presenza abbastanza anonima, salvo poi balzare agli onori della cronaca rosa per il suo amore verso Laura, concorrente dello scorso Grande Fratello. La sua fuga a Cinecittà

Dal Napoli al Torino, dalla Fiorentina all’Avellino la carriera calcistica di Luigi Panarelli ha vissuto di alti e bassi; il 30enne difensore pugliese tuttavia è sempre stato una presenza abbastanza anonima, salvo poi balzare agli onori della cronaca rosa per il suo amore verso Laura, concorrente dello scorso Grande Fratello. La sua fuga a Cinecittà per partecipare a una comparsata nel programma costò al giocatore la rescissione del contratto con l’Avellino, dacché gli irpini non avevano autorizzato il tarantino a recarsi a Roma. Da allora dimenticatoio, fino a quando Enrico Coscia, addetto al mercato della Salernitana, ha pensato a lui per rinforzare la retroguardia dei granata.
Il curriculum di Panarelli però si arricchisce di una nuova perla ossia un nuovo contratto mandato in fumo dopo appena una panchina con la casacca dei campani.

La settimana scorsa la Salernitana di Novelli era di scena al Iacovone di Taranto per una partita d’alta classifica (Serie C1, girone B) e molto sentita anche dalle tifoserie. Panarelli, nato e cresciuto a Taranto (anche calcisticamente) assiste al match dallo scanno dei panchinari, gara che finisce col gol di Caccavale che regala ai pugliesi un prezioso 2-1. A fine partita una televisione locale intervista il figliol prodigo e lui, senza nessun permesso e in barba al bon ton, se ne esce con queste parole: “Ho aspettato fino all’ultimo per ritornare a Taranto: è la mia città e non nego che verrei di corsa anche subito; quando sono entrato nello Iacovone stavo sbagliando spogliatoio. E’ stata la mia prima volta da avversario a Taranto ed è stata una sensazione stranissima: ho la maglia rossoblu nel mio cuore e non poteva essere altrimenti per me. Non nego che ho tentato di tornare qui più e più volte, ma quando ho trovato le porte chiuse ho deciso di fare calcio altrove“. Ha ovviamente omesso di ringraziare chi gli ha consentito di ritornare a giocare e ha pure ironizzato sulla sua nuova maglia, “sembro come uscito dal Postal Market”.

Una volta apprese queste dichiarazioni l’entourage granata ha deciso il da farsi; all’inizio il presidente Lombardi voleva optare per una multa salata, quindi è andato oltre e ha proposto al giocatore una decurtazione dell’ingaggio del 65%. Il giocatore, che pure s’era formalmente scusato, non ha battuto ciglio e ha sbattuto la porta rifiutando una simile sanzione. Pare che alcuni suoi compagni di squadra ci siano rimasti male, fatto sta che oggi all’Arechi in occasione di Salernitana-Giulianova il pubblico non ha lesinato cori e striscioni contro quello che a conti fatti s’è dimostrato solo un mercenario.

Complimenti Luigi, vai che il Taranto a gennaio ti prende di corsa…