Calcioscommesse: da Verona arrivano chiarimenti sull’intercettazione di Pellissier

Una telefonata del capitano del Chievo è finita nell’inchiesta di Cremona: nell’intercettazione le frasi rivolte dal giocatore ad un suo interlocutore sembrano essere molto sospette. Oggi però da fonti vicine alla società veronese è giunto un chiarimento sul reale significato di quelle parole.


Mentre il calcio giocato è fermo per la pausa natalizia, non si fermano invece gli interrogatori a Cremona per far luce sulla vicenda legata al calcioscommesse. Oggi è stato il turno di Sartor, ma la notizia che è circolata con più insistenza in queste ultime ore è quella del coinvolgimento di Sergio Pellisier nella vicenda. A chiamare in causa il capitano del Chievo un’intercettazione pubblicata ieri da Repubblica e poi ripresa da altre testate giornalistiche. Nella telefonata di pochi minuti risalente al periodo successivo allo scoppio dello scandalo si può ascoltare l’attaccante conversare con un “uomo dall’accento meridionale”, in particolare ha insospettito una frase con la quale il calciatore chiede al suo interlocutore “Si può sapere quanto mi fai prendere da queste cose?”.

Se a questo aggiungiamo che l’inchiesta sta cercando di far luce anche su due partite dei clivensi, Inter-Chievo 4-3 del 9 maggio 2010 e Napoli-Chievo 3-0 del 31 maggio 2009, allora le parole di Pellissier possono sembrare quanto mai sospette. Nella giornata di oggi però da fonti vicine alla società veronese e al giocatore valdostano si è appreso che dall’altro lato della cornetta, al telefono Pellissier, c’era il suo avvocato napoletano Luciano Ruggiero Malagnini e i due stavano parlando della somma che si riusciva a ottenere come risarcimento danni proprio in seguito al coinvolgimento dello stesso attaccante nella prima fase dell’indagine Last Bet.

Pellissier era stato tirato in ballo prima dell’estate da Massimo Erodiani, l’uomo accostava il nome dell’attaccante ad un altro indagato, il dentista Marco Pirani. Nell’interrogatorio dello scorso 4 luglio quest’ultimo ha però negato di fronte al pm di Martino di avere contatti con il numero 31 gialloblu: “Non ho mai conosciuto né parlato con Pellissier”. Proprio per questo il giocatore, in accordo con il suo avvocato aveva scelto di intentare una causa per preservare la sua immagine, un po’ la stessa strada scelta dal Chievo che ha sempre ribadito la sua estraneità a questi fatti sottolineando come la reputazione del club verrà difesa, se necessario nelle sedi opportune.

Insomma ancora una volta le cronache relative a questa sporca vicenda insegnano che prima di dare giudizi bisogna essere molto cauti. Soltanto due giorni fa tutti i giornali avevano sbattuto in prima pagina Cannavaro, Buffon e Gattuso: i tre azzurri erano stati citati da Santoni che poi, attraverso il suo legale, ha fatto sapere di non aver mai conosciuto i tre nazionali e che i nomi li aveva fatti totalmente a caso. Che ci sia qualcosa di sporco ormai sembra ovvio, ma in questa storia sono anche tanti i personaggi poco affidabili, coinvolti forse più per il loro essere dei veri e propri millantatori che per aver commesso realmente degli illeciti.

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