Ha vinto Delio

La sua nottata è finita all’ una di notte con il bagno nel fontanone del Gianicolo. Una serata indimenticabile per il tecnico della Lazio Delio Rossi, indiscusso protagonista del derby in campo e fuori. La scelta migliore di Lotito dal suo avvento alla guida dei capitolini è stata quella di credere in quest’ uomo, grande



La sua nottata è finita all’ una di notte con il bagno nel fontanone del Gianicolo. Una serata indimenticabile per il tecnico della Lazio Delio Rossi, indiscusso protagonista del derby in campo e fuori.
La scelta migliore di Lotito dal suo avvento alla guida dei capitolini è stata quella di credere in quest’ uomo, grande lavoratore, tatticamente preparatissimo, che fa giocare bene le sue squadre, parla poco e fa molti fatti. Si era conquistato l’ Europa sul campo con i resti della grande Lazio di Cragnotti che fu, senza mai lamentarsi ha imposto a grandi livelli gente come Pandev, Rocchi e Behrami che, assieme ai veterani Peruzzi e Oddo, fanno da traino ai vari Ledesma, Mutarelli, Mudingaji e Siviglia. Ha provato a gestire un personaggio ingombrante come Di Canio a fine carriera, non finedone stritolato. Ieri il suo capolavoro, travestendo la sua Lazio da Roma e giocando nell’ unico modo in cui avrebbe potuto vincere, ossia con le armi del suo avversario. Difesa bloccata e protetta, chiusura delle fasce, gabbia per Pizarro e De Rossi e ficcanti contropiede che hanno prima impaurito e poi travolto la Roma.
Il 3 – 6 – 0 di Spalletti è naufragato perchè il pur bravissimo tecnico viareggino non riesce ad uscir fuori da quel canovaggio tattico, che è la forza ma anche il limite dei giallorossi. Rossi invece ha corretto dopo un avvio incerto di campionato il suo 4-3-3 per un più prudente 4-3-1-2 in cui Mauri, l’ ultimo ad apparire trasformato dalle sue cure, fa il trequartista alla Stankovic e lo fa alla grande, tanto da essersi meritato la convocazione in Nazionale.
Il battibecco con alcuni giallorossi nel sottopassaggio non fa altro che accrescere la sua popolarità fra i tifosi, fortunatamente non solo quelli della curva. Complimenti Delio, il derby è tuo!