Volete Messi? Dateci Ibra!

Se la scorsa estate nessuno voleva sborsare quanto richiesto dalla Juventus per cedere Ibrahimovic dopo la stagione in chiaroscuro vissuta con Capello, ora il telefonino di Mino Raiola, procuratore dello svedese, si è rimesso a trillare. La cavalcata trionfale dell’ Inter in Italia e il ruolo di leader ricoperto da Ibra nello scacchiere manciniano lo

Se la scorsa estate nessuno voleva sborsare quanto richiesto dalla Juventus per cedere Ibrahimovic dopo la stagione in chiaroscuro vissuta con Capello, ora il telefonino di Mino Raiola, procuratore dello svedese, si è rimesso a trillare. La cavalcata trionfale dell’ Inter in Italia e il ruolo di leader ricoperto da Ibra nello scacchiere manciniano lo hanno riportato sui taccuini dei principali club europei.
Inghilterra ma soprattutto Spagna, campionato che l’ attaccante ritiene ad oggi non a torto il più stimolante e il più ricco di stelle. La serie A ha perso il suo fascino e ritornare al livello del passato sarà quasi impossibile, almeno nei prossimi anni: serve una rivoluzione culturale ed economica che ad oggi ancora non è iniziata, con le scorie dei crac finanziari e di Calciopoli ancora troppo recenti.
Ibrahimovic all’ Inter si trova benissimo, ha un ottimo rapporto con l’ ambiente e con Massimo Moratti, il quale non ha nessuna intenzione di privarsi di lui, destinato ad essere entro breve uno dei primi 5 calciatori del mondo secondo l’ opinione che circola in società e alla Pinetina. Niente Manchester United o Chelsea, ma Barcellona e Real Madrid, che se non arriverà a Kakà potrebbe virare le proprie attenzioni sullo svedese. Fabio Capello non è affatto sicuro che rimarrà alle merengues, specie se Calderon dovesse perdere in qualche modo la presidenza nei prossimi mesi.
L’ indiscrezione del giorno, secondo il sito www.iostoconmancini.com, viene però dal club blaugrana che, secondo le solite voci ben informate, potrebbe sacrificare addirittura Messi per lo svedese, considerato più pronto e meno fragile del piccolo argentino. Molto dipenderà dal cammino europeo dei nerazzurri perchè Ibra sa che per essere il numero uno ha bisogno della cornice della Champions, visto che la sua Svezia non potrà mai lottare per i grandi traguardi.
La ri-costruzione della grande Inter morattiana, dopo i fasti degli anni Sessanta, non può prescindere dai fuoriclasse e quindi da Zlatan. Convincerlo che anche qui può vincere tutto, e non solo lo scudetto, sarà il miglior modo per respingere certe pericolose tentazioni.