Juve, Barzagli mai ammonito e sempre presente: “Importante essere concentrati”

La Juve capolista e ancora imbattuta in stagione deve molto ad Andrea Barzagli: sempre in campo e mai ammonito, il centrale di difesa bianconera risulta uno dei migliori difensori italiani attualmente in circolazione.


La Juve, oggi vittoriosa a Lecce e ancora imbattuta in stagione, non subisce gol da più di 300 minuti (l’ultima rete subita quella di De Rossi della Roma del 12 dicembre scorso) e ha ribadito una volta di più le proprie velleità di vertice; nel rodato undici assemblato da Antonio Conte spicca la puntualità di Andrea Barzagli, difensore imprescindibile per la retroguardia bianconera (11 reti subite, seconda miglior difesa del campionato dopo l’Udinese, che di gol ne ha presi 10) che ad oggi è sempre stato impiegato: 1617 minuti in campo, neanche un secondo saltato, a cui si devono aggiungere i 120 minuti di Coppa Italia contro il Bologna. Uno stakanovista, ma non solo; il centrale fiorentino ha anche un rendimento altissimo con chiusure precise e pulite, ottima tecnica e senso della posizione, il tutto condito da zero cartellini gialli (l’ultima ammonizione il 22 maggio scorso contro il Napoli):

“Stiamo facendo bene, abbiamo un grande centrocampo e un grande attacco. Noi dietro dobbiamo solo cercare di non subire reti perché i nostri attaccanti la palla prima o poi la buttano dentro. Attaccanti e difensori ci aiutiamo a vicenda, noi dobbiamo anche accompagnare la squadra e allo stesso tempo i nostri centravanti corrono per pressare. Lo stiamo facendo benissimo”.

Come detto la Juve non ha mai conosciuto sconfitta; per Barzagli questa cosa diventerà un fardello man mano che si andrà avanti:

“Man mano che si va avanti diventa sempre più difficile perché tutti vogliono vincere contro di noi e toglierci l’imbattibilità. Noi però lavoriamo tanto e vogliamo far proseguire questa striscia positiva il più a lungo possibile. Il campionato è ancora abbastanza aperto, ma noi per adesso guardiamo poco agli altri e pensiamo soprattutto a migliorarci”.

Ma come mai questo ragazzo, classe ’81, dopo la buona esperienza a Palermo e un Mondiale vinto ha deciso di salutare il nostro calcio sparendo così un po’ dai radar degli appassionati italiani?

“Dopo quattro anni di Palermo era finito il tempo di stare lì e quindi dovevo andare via, c’era un accordo tra me e la società. Mi aspettavo una grande squadra, invece le grandi avevano già ottimi difensori. Sono andato in Germania (al Wolfsburg, ndr) perché mi hanno offerto un bel contratto, andando via ho preferito accettare anche perché avevo ventisette anni”.

E a chi gli chiede cosa prova a sentirsi, con molta probabilità, il miglior difensore italiano attualmente in circolazione, Barzagli smorza gli entusiasmi: “Dobbiamo stare concentrati, appena noi difensori molliamo un attimo le cose si complicano“. Non lesinando elogi per Conte e per i suoi compagni di reparto: “Il mister stimola sempre, tiene sulla corda e questo per un difensore come me è importante. In coppia con Bonucci e Chiellini esterno? Sono scelte del mister, per ora sta funzionando. Dobbiamo continuare così, perché dietro stiamo facendo bene, grazie a tutta la squadra“.

Un giocatore che tornerà utilissimo anche all’Italia di Cesare Prandelli.