Un anno fa avrebbe parlato così?

Lo sfogo di David Trezeguet lunedì in conferenza stampa segue di poche ore quello di Zebina a Controcampo e, nella sostanza, è simile a quanto vanno ripetendo da mesi Gigi Buffon e German Camoranesi. Il refrain è sempre il solito: ” Quanto manca alla Juve per essere competitiva? Manca, manca tanto. La società dovrà sicuramente

Lo sfogo di David Trezeguet lunedì in conferenza stampa segue di poche ore quello di Zebina a Controcampo e, nella sostanza, è simile a quanto vanno ripetendo da mesi Gigi Buffon e German Camoranesi.
Il refrain è sempre il solito: ” Quanto manca alla Juve per essere competitiva? Manca, manca tanto.
La società dovrà sicuramente investire per tornare a certi livelli. Da parte mia è ancora presto per fare promesse in vista della prossima stagione”.
Frasi chiare, forti, con due destinatari: uno è Cobolli Gigli e la proprietà Elkann, l’ altro sono i tifosi, i quali non possono nemmeno godersi qualche piccola gioia nel presente perchè temono di perdere altri campioni. Quel che mi chiedo è se uno come Trezeguet l’ anno scorso non dico avrebbe detto ma anche solo pensato di andare in conferenza stampa a dare consigli e a lanciare inequivocabili segnali alla società. Certo Luciano Moggi aveva quell’ immagine e quei metodi da boss che tutti conosciamo per evitare sparate di questo tipo. Ora la nuova dirigenza ci sta mettendo tutto l’ impegno e la professionalità possibili per imparare in fretta come si gestisce una società come la Juve, ma non sarà facile innanzitutto recuperare il rapporto con una larga fetta della tifoseria.
Ancora schierata con Moggi e che rimprovera loro di non aver mantenuto la promessa di andare al TAR, di non aver combattuto per la restituzione degli scudetti e per aver venduto Vieira e Ibrahimovic all’ Inter, la rivale più odiata in assoluto, ben più di Torino e Fiorentina secondo un recente sondaggio.
La palla passerà agli eredi Agnelli: stavolta non potranno contare sulle abilità di varia natura della Triade per evitare nuovi investimenti.