Ma non doveva essere in crisi?

Con il perentorio 4-0 rifilato all’América di Città del Messico, il Barcellona vola in finale del Mondialino per club dove affronterà l’Internacional di Porto Alegre, cioè i concittadini di Ronaldinho, grande protagonista anche oggi con l’ennesimo gol in maglia blaugrana. A proposito del dentone gaúcho, vale la pena rinfrescare la memoria a chi lo dava

di mattia

Con il perentorio 4-0 rifilato all’América di Città del Messico, il Barcellona vola in finale del Mondialino per club dove affronterà l’Internacional di Porto Alegre, cioè i concittadini di Ronaldinho, grande protagonista anche oggi con l’ennesimo gol in maglia blaugrana.
A proposito del dentone gaúcho, vale la pena rinfrescare la memoria a chi lo dava sperduto, triste, arrabbiato o in crisi come tutta la squadra di Rijkaard: pur non nella sua stagione migliore, Ronie ha infatti già inanellato la bellezza di 11 gol nella Liga (d’accordo, cinque su rigore…) come Diego Milito e Kanouté che al momento condividono con lui il trono del pichichi, e sabato scorso, nel sofferto successo sulla derelitta Real Sociedad da lui risolto, ha sfiorato un record curioso: poteva essere il primo calciatore a segnare cinque doppiette consecutive in gare casalinghe nel campionato spagnolo.
Invece il numero 10 catalano si è dovuto accontentare di un solo gol, valso comunque i tre punti e la conferma della vetta solitaria con il solo Siviglia a inseguire due punti sotto, grazie alla bella vittoria in rimonta sul Real Madrid nello scontro diretto tra le principali anti-Barça rimaste, dopo il crollo del Valencia e stante l’incostanza dell’Atlético Madrid che cade sempre quando sta per spiccare il volo (nello specifico, il crollo interno contro l’Espanyol dopo una bella serie positiva che l’aveva proiettato al quarto posto).

Gaúcho contro gaúchos, dunque, in una finale che (se mai ce ne fosse stato bisogno) conferma una volta di più l’inutilità di questa nuova competizione che alla fine, come la vecchia Coppa Intercontinentale, si risolve sempre in una questione interna tra Europa e Sudamerica.

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