Cancelliamo la coppa Uefa

Il Palermo ci ha messo troppo tempo a capire che il suo girone di Coppa Uefa non andava sottovalutato. Ieri i siciliani hanno schierato la formazione migliore ma questo non è bastato a battere il Celta di Vigo e passare il turno. E pensare che dopo la vittoria della prima gara in quel di Francoforte,

Il Palermo ci ha messo troppo tempo a capire che il suo girone di Coppa Uefa non andava sottovalutato. Ieri i siciliani hanno schierato la formazione migliore ma questo non è bastato a battere il Celta di Vigo e passare il turno.
E pensare che dopo la vittoria della prima gara in quel di Francoforte, il passaggio del turno sembrava ipotecato.

E’ triste pensare che il Palermo, che fino a pochi anni fa giocava in C, oggi abbia l’arroganza di snobbare la Coppa Uefa.
Ma purtroppo il problema non è il Palermo, ma la circostanza che, in questo momento, conta solo la Coppa Campioni, che mette in palio un montepremi altissimo e garantisce introiti di ogni genere (soprattutto televisivi).
Per le italiane la Coppa Uefa non conta più nulla, gli stadi sono semivuoti e anche le squadre che negli anni passati militavano nelle serie minori, pur avendo la possibilità di giocare in Europa mandano in campo la squadra B.
A questo punto viene da chiedersi se non sia meglio eliminare la Coppa Uefa come si è fatto per la Coppa delle Coppe e fare in modo che rimanga solo la Champions che ancora interessa a qualcuno.
Un ragionamento del genere però, non avrebbe senso e sarebbe alquanto egoistico, perchè ad Istanbul per la gara tra Fenerbache e Palermo c’era il tutto esaurito. Idem per le gare interne del Newcastle.
Quindi il “portafiori” (così come veniva definita un tempo) non interessa solo a noi, o magari è solo un discorso di cultura sportiva.
Faremmo più bella figura se accordandoci con la Uefa, noi italiani rinunciassimo a tale competizione anzichè disonorare Maradona, Bergomi, Baggio, Vialli, Careca e tutti coloro che hanno alzato quella coppa davanti a stadi gremiti e gente festante.