Antonio Conte prima di Atalanta – Juventus: “Vincere per essere campioni d’inverno”

L’allenatore juventino chiede i tre punti alla sua squadra per conquistare il simbolico, ma importante, titolo di campione di inverno, per poi ripartire con girone di ritorno all’altezza di quello che sta per concludersi.


La Juventus si presenta all’ultima giornata del campionato di andata con la possibilità di conquistare il titolo di campione d’inverno, un riconoscimento che non vale ovviamente niente ma che molto spesso ha dato chiare indicazioni sulla squadra in testa alla fine del torneo. Per riuscire a centrare quest’obbiettivo, impensabile solo fino a qualche mese fa, i bianconeri devono assolutamente vincere a Bergamo contro l’Atalanta, solo i tre punti infatti garantirebbero alla squadra di Antonio Conte la certezza matematica del primato con il Milan che insegue ad un punto di distanza e l’Udinese distaccata di due lunghezze.

L’allenatore salentino ci crede e chiede ai suoi giocatori una prova all’altezza di quanto fatto fino a questo momento, anche per riscattare le ultime due uscite che hanno messo in evidenza un lieve calo di rendimento, il primo stagionale. Ma i tre punti di domani sono soltanto un traguardo volante verso quello che è il bersaglio grosso dello scudetto, per questo Conte sembra già essere proiettato con la mente al girone di ritorno, di sicuro a questo punto non vuole più mettere dei limiti alle potenzialità della sua creatura:

“Siamo primi perché c’è stato entusiasmo, sacrificio e voglia di dimostrare che la Juve vuole tornare nell’élite del calcio. Questo ci ha accompagnato nel giorno di andata e ora dovremo fare altrettanto nel girone di ritorno, anche se so che ripetersi non sarà facile. Però so anche che posso contare su giocatori che hanno voglia di fare qualcosa di straordinario. Sognare non costa nulla e dovremo fare di tutto per rimanere aggrappati fino alla fine. Saremo bravi a ripeterci? Questa è la domanda che mi pongo io stesso per primo e che farò ai miei calciatori. Firmare per un terzo posto? Non l’avrei fatto quest’estate e non lo farei adesso. Io non firmo mai per obiettivi minimi. Noi abbiamo l’obbligo di continuare a dare il massimo e di continuare a sognare”.


Come detto sulla strada della Vecchia Signora ci sarà un Atalanta protagonista fino a questo momento di un campionato ottimo. I nerazzurri sono un po’ in crisi di risultati, la vittoria manca dal 21 dicembre scorso, un 4-1 casalingo contro il Cesena, e nelle ultime due uscite hanno rimediato altrettante sconfitte contro Milan e Lazio. L’allenatore juventino però non si fida del prossimo avversario, che conosce bene anche in virtù dei suoi trascorsi a dire il vero poco fortunati, e ci tiene a sottolineare quanto di buono abbiano fatto gli orobici nonostante le difficili condizioni ambientali che stanno caratterizzando questa loro stagione:

“L’Atalanta ha messo insieme 26 punti e questo la dice lunga sulla sua forza. Ha un allenatore bravo, che è riuscito a dare anima alla squadra, e giocatori che, nonostante l’ambiente viva un momento non felice per i motivi che tutti conosciamo, stanno facendo cose straordinarie. Noi però ci teniamo a finire davanti a tutti il girone di andata e l’unico modo per essere sicuri di farcela è vincere. Quella di Bergamo è stata un’esperienza costruttiva, durante la quale sono cresciuto molto, anche grazie agli errori. Se ci ripenso provo rabbia e delusione, perché so che in altre situazioni, con altri uomini , la storia sarebbe stata diversa. E so che il vero tifoso atalantino mi ha sempre apprezzato”.

In conferenza stampa il tecnico non ha svelato nulla riguardo alla formazione di domani, né a proposito di un eventuale impiego di Marco Borriello dal primo minuto come soluzione ai problemi realizzativi di questi ultimi tempi. Conte si è limitato a dire che l’ex romanista, alternativa naturale a Matri, si è allenato bene durante tutta la settimana e che il suo impegno lo lascia ben sperare per il futuro. Ma siamo a gennaio e ovviamente si parla anche di mercato, i nomi caldi in questi giorni sono quelli Caceres e Guarin per quello che riguarda il mercato in entrata, mentre in uscita ci sono i soliti noti. Anche su questo argomento il leccese non si è sbilanciato più di tanto, si limita a dire che le sue richieste sono state rese esplicite alla società, chissà se Marotta riuscirà a soddisfarle.

Foto | © TMNews

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