Real Madrid. scintille e polemiche: Mourinho è solo, lo spogliatoio si rivolta

Il Real Madrid, secondo la stampa spagnola, sta vivendo un momento molto delicato fatto di spaccature all’interno dello spogliatoio: secondo El Pais e Marca Mourinho non ha più la stima dei calciatori, come trapelato da alcuni accesi faccia a faccia scaturiti in settimana.


Io non mi nascondo. Questa la frase netta, esplicita, se vogliamo coraggiosa ma forse un pelino banale di José Mourinho dopo l’ennesima batosta in un Clasico, l’1-2 interno contro il Barcellona in Coppa del Re. Lo Special One non si nasconde, ma urge fare qualcosa. Già, perché ultimamente non gli riesce più quello che prima poteva definirsi il suo marchio di fabbrica: fare quadrato attorno ai giocatori, difenderli, amare con bastone e carota e, di conseguenza, farsi amare. I suoi uomini si facevano in quattro per lui e insieme, lui e loro, vincevano. Ma con le stelle del Real Madrid pare il giochino non funzioni. E non funziona neanche il gioco, tanto che nella pancia del Bernabeu l’altra sera trapelarono frasi per niente morbide: “Così non andiamo da nessuna parte” e anche “Mourinho non sa utilizzare squadre di qualità e finisce per scegliere giocatori di lotta più che quelli tecnici. Se allenasse il Valencia vincerebbe più titoli“.

Lo riferisce il Pais e le attribuisce proprio a giocatori blancos di cui però non fa il nome. Marca invece oggi è implacabile e descrive il siparietto per niente edificante in seno alle merengues avvenuto nel centro sportivo di Valdebebas, venerdì mattina:

Mourinho: “Mi avete ucciso in zona mista”.
Ramos: “No Mister, lei ha letto solo quello che è uscito sui giornali, non tutto ciò che abbiamo detto”.
Mourinho: “Chiaro, visto che voi spagnoli avete vinto il Mondiale i vostri amici della stampa vi proteggono… Come al portiere per esempio”.
Casillas, da lontano: “Mister, qui le cose si dicono in faccia, ok?”.
Mourinho, glissando: “Dov’eri sul primo gol, Sergio (Ramos, ndr)?”.
Ramos: “Marcavo Piqué”.
Mourinho: “Beh, dovevi marcare Puyol (che poi ha segnato, ndr)”.
Ramos: “Si però loro stavano facendo un movimento con Piqué e allora abbiamo deciso di scambiarci gli uomini da marcare (con Pepe, ndr)”.
Mourinho: “Che succede, ora ti metti a fare l’allenatore?”.
Ramos: “No, però a seconda della situazione della gara a volte bisogna cambiare le marcature. E visto che lei non ha mai giocato non sa che a volte si generano questo tipo di situazioni”.

Secondo Marca, quotidiano che ricordiamolo di solito è più che vicino alla Casa Blanca, il dialogo si chiude così, scrivendo poi: “Il distacco tra Mou e il nucleo degli spagnoli è ogni giorno più ampio. Ramos è stato il portavoce della rosa nella discussione. Il tecnico si sente solo di fronte alle critiche“. Questa sera contro l’Athletic Bilbao si attendono risposte. Le vuole Mourinho, le vogliono i tifosi. Ma è bene porsi anche alcune domande dopo anni di insuccessi e soldi (mal) spesi.

Foto | © TMNews

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