La Federazione inglese sospende la stretta di mano per evitare tensioni tra Terry e Ferdinand

Niente stretta di mano tra il capitano del Chelsea e il difensore del QPR che qualche mese fa lo accusò di razzismo


In occasione del derby londinese di FA Cup disputato ieri tra Chelsea e Queens Park Rangers e vinto di misura dai Blues, la Federazione inglese ha sospeso, su richiesta dei due club, la tradizionale stretta di mano tra i giocatori. La decisione nasce dalla tensioni tra John Terry e Anton Ferdinand, nate dopo le accuse di razzismo fatte da quest’ultimo nei confronti del ex capitano della Nazionale di Sua Maestà, in seguito alla quali nelle scorse settimane si era avuta un’escalation, culminata nelle minacce di morte ricevute dal difensore degli Hoops alcuni giorni fa.

Il fatto risale allo scorso 23 ottobre, quando, al termine dell’incontro di campionato tra le due squadre, il fratello del più noto Rio Ferdinand del Manchester United, aveva accusato il collega di avergli rivolto degli insulti razzisti, accusa sempre negata da Terry, chiamato però in seguito a rispondere di quanto accaduto sia a livello sportivo che a livello penale. La denuncia di Ferdinand aveva poi acceso ulteriormente gli animi delle due tifoserie, tra le quali esiste già da sempre una forte rivalità, resesi protagoniste in più di un’occasione di alcuni cori piuttosto minacciosi.

La decisione della FA non ha trovato d’accordo il tecnico del Chelsea, Andrè Villas Boas, che alla vigilia dell’incontro si era detto favorevole alla stretta di mano, sperando in una parziale riappacificazione tra i due. Non è la prima volta che il capitano dei londinesi è coinvolto in una vicenda simile: già alla vigilia dei Mondiali sudafricani del 2010 l’ex compagno di squadra Wayne Bridge, con la fidanzata del quale Terry aveva avuto una relazione, si era rifiutato di stringerli la mano, gesto in seguito al quale il c.t. della rappresentativa britannica Fabio Capello aveva deciso di privarlo della fascia di capitano.

Foto | © TMNews

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