Fiorentina, l’affare El Hamdaoui saltato all’ultimo: polemiche e accuse

Mounir El Hamdaoui era praticamente un nuovo giocatore della Fiorentina, e non da ieri: all’ultimo però la trattativa con l’Ajax è saltata per via di beghe burocratiche, pedanteria degli olandesi e lassismo di vario genere. L’ira di Pantaleo Corvino in conferenza stampa, in cui ha mostrato anche il contratto firmato dal giocatore.


Quella che vedete è una foto che ritrae l’attaccante Mounir El Hamdaoui sugli spalti del Franchi per assistere alla partita della sua nuova squadra, la Fiorentina, e il Siena, match giocatosi domenica scorsa a ora di pranzo. Bene, il calcio mercato di riparazione ha chiuso i battenti e il giocatore è rimasto all’Ajax, alimentando polemiche, accuse, dichiarazioni al vetriolo e chi più ne ha più ne metta. Il motivo? A sentire il ds dei gigliati Pantaleo Corvino l’affare è clamorosamente saltato per via del lassismo della società olandese, tanto che in conferenza stampa ha anche mostrato ai presenti il contratto firmato dal giocatore che era pronto per essere depositato in Lega. Cosa è successo allora? Partiamo proprio dalle parole di Corvino che ha ammesso di non aver dormito ieri notte per quanto accaduto:

“Generalmente io mi muovo in anticipo, quindi rifiuto le accuse di aver aspettato l’ultimo momento. Spiego le problematiche che non hanno portato El Hamdaoui a Firenze. Bisogna trovare l’accordo con la squadra d’appartenenza, l’accordo col giocatore, le visite mediche, e poi la firma del contratto. Tutti i passaggi erano stati fatti, la Fiorentina li ha fatti e non all’ultimo minuto. Dopo aver fatto tutto c’erano delle pendenze da sistemare tra il ragazzo e l’Ajax, il ragazzo è tornato ad Amsterdam per chiudere le pendenze passate, poi è tornato a Firenze per firmare. Alle 15 di ieri la Fiorentina ha mandato il contratto firmato del calciatore, alle 15 perché non poteva prima. Il contratto doveva tornare firmato dall’Ajax, senza problema”.

Fin qui tutto bene, poi l’intoppo inatteso:

“Quindi mi è successa una cosa che non mi è mai successa: la firma dell’Ajax mi è arrivata alle 19 e 30. Poi mi hanno chiesto una fidejussione, ma alle 18 e 38 quando le banche erano chiuse. Non potevo fare più niente. E sapete cosa vi dico? Si sta andando verso un calcio troppo burocratizzato, e dico che le fidejussioni le fanno pochissime società, e tra queste c’è la Fiorentina. Per fare una fidejussione ci devono essere due condizioni: ci devono essere le firme sul contratto, e le banche devono essere aperte. Cosa potevo fare? Questo non è un comportamento da uomini di calcio, io sono esterrefatto”.

Aggiunge pepe alla faccenda l’esperto fiscalista Albert Werkhoven che ha spiegato a soccernews.nl come sono andate le cose. Ricordiamo che Werkhoven si occupava del passaggio del marocchino in viola:

“Una vicenda così poco professionale non l’avevo mai sperimentata. Il club ha ritardato la trattativa e ora stanno tentando di scaricarsi della responsabilità. La verità è che il lassismo dell’Ajax ha fatto passare il termine ultimo per il trasferimento. Vorremmo far notare che abbiamo ottenuto una mail da Jeroen Slop (direttore finanziario dell’Ajax, ndr) dopo le 19.00 dicendoci di non sapere a che ora finisse il calciomercato in Italia, e sto parlando di uomo che lavora all’Ajax già da 9 anni. Come si può essere così dilettanti? Il contratto è stato spedito dalla Fiorentina per la firma alle 15, e abbiamo tentato in tutti i modi di contattare l’Ajax, ma erano inaccessibili e sono rimasti sordi e ciechi ai nostri richiami. È una cosa che non è mai successa prima. E’ giunto il momento che un giudice si esprima in merito a quello che è successo, perché una situazione così non può andare avanti. El Hamdaoui non sarà la vittima di un comportamento non professionale”.

Lo stesso giocatore, olandese naturalizzato marocchino classe ’84 esploso nell’AZ Alkmaar tra le fila dei lancieri dalla stagione scorsa, ha espresso il suo disappunto tramite twitter: “La situazione non può continuare così. Il contratto presentato in conferenza stampa è quello originale“, ma il De Telegraaf, autorevole quotidiano olandese, cerca di far luce in maniera meno unilaterale, spiegando cioè ulteriori motivi che hanno portato al congelamento e poi al ritardo fatale della trattativa. Ebbene, pare che i lancieri da tre settimane avessero richiesto garanzie bancarie alla Fiorentina che ha traccheggiato e quando comunque la trattativa era arrivata al capolinea, altri impedimenti sono nati dalla richiesta di 500mila euro da parte del procuratore del giocatore Sigi Lens. Di fatto El Hamdaoui rimane ad Amsterdam, ma chissà se finisce qua.

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