Sondaggio: Lippi primo, secondo Mancini

La vittoria del Mondiale fa ancora sentire i suoi effetti. Marcello Lippi nel sondaggio promosso da Calcioblog una settimana fa è stato scelto da voi come il miglior allenatore italiano, colui al quale, se foste presidenti, affidereste la vostra squadra per portarla alla vittoria. Non c’è dubbio che l’ ex ct ha fatto ricredere tutti

La vittoria del Mondiale fa ancora sentire i suoi effetti. Marcello Lippi nel sondaggio promosso da Calcioblog una settimana fa è stato scelto da voi come il miglior allenatore italiano, colui al quale, se foste presidenti, affidereste la vostra squadra per portarla alla vittoria.
Non c’è dubbio che l’ ex ct ha fatto ricredere tutti coloro che pensavano fosse bravo a vincere solo con l’ ombrello protettivo di Moggi ed è riuscito brillantemente a proteggere l’ ambiente azzurro dalla tempesta di Calciopoli che allora stava imperversando. Si prepara a rientrare da vincitore l’ anno prossimo, probabilmente alla guida del Milan, quasi sicuramente tra gli osanna dei sostenitori rossoneri e l’ invidia di quelli bianconeri che lo vedrebbero ancora bene su quella panchina.
Dietro a Lippi, che ha raccolto il 23 % delle preferenze, un po a sorpresa con il 17% dei voti c’è Roberto Mancini, che evidentemente negli ultimi mesi grazie alle vittorie in serie ha conquistato considerazione e credibilità. Il mister nerazzurro, come l’ ex ct e come Capello, arrivato solo sesto e che ha pagato forse il suo addio all’ Italia, è tra quelli che divide: o ti piace o lo detesti. E’ il destino di chi è sicuro di sè e della proprie idee, come avviene in Inghilterra per Mourinho.
Il podio è completato dall’ allenatore romanista Spalletti, massimo artefice del gioco giallorosso che sicuramente è tra i più belli da vedere in Europa. Dietro di loro la rivelazione del Catania, quel Pasquale Marino capace di portare gli etnei in zona Champions e che è indubbiamente finora la rivelazione dell’ anno. Speriamo che il suo exploit non duri mezza stagione.
Giù dal podio la panchina d’ oro Prandelli ( ci sono pochi fiorentini? ), l’ odiato Capello e ben distanziati Delio Rossi, Ancelotti, che paga la stagione no rossonera, e Guidolin: se ci leggesse Zamparini troverebbe un altro motivo per criticarlo.
Se l’ex ct ha vinto, quello attuale non è eufemisticamente circondato dalla stima generale: Roberto Donadoni dovrà lottare molto per far cambiare idea agli appassionati, ma se ce la facesse quei due che l’hanno votato potranno giustamente sostenere che loro lo avevano detto. Prima.