Reja: "Impresa straordinaria" - Arrigoni: "E' una batosta"


E' una Lazio mai doma, come la racconta il suo allenatore, Edy Reja. I romani recuperano con carattere una partita che sembrava ormai persa, sotto di due gol alla fine del primo tempo, con un uomo in meno e con una formazione largamente rimaneggiata. La Lazio è ora momentaneamente terza in classifica e attende l'esito di Milan-Udinese che confermerà o ridefinirà le posizioni. La vittoria contro il Cesena è figlia di un gruppo compatto rinvigorito dall'ingresso in campo, nella ripresa, di Libor Kozak, l'uomo della provvidenza che ha spesso risolto partite difficili per i biancocelesti. Reja, a fine partita, dai microfoni di Sky, elogia la squadra e soprattutto Klose e Kozak:


"Questa è una squadra straordinaria. La soddisfazione di oggi è quasi come quella del derby. Non si abbatte mai, lotta sempre fino al 90'. A livello tattico è un collante, rientra, si sposta lateralmente, chiede palla tra le due linee. Tutti lo guardano come un esempio: mi aspettavo di allenare un bomber, in realtà è un giocatore completo che non dà riferimenti agli avversari. Kozak? Si è allenato soltanto due volte in settimana, aveva 20 minuti nelle gambe e ci ha risolto il problema: volevo due uomini lì davanti per impegnare i loro tre centrali. Quando recuperemo tutte le punte sarò contento: per ora Rocchi è fuori un mese e anche Alfaro sta recuperando. C'era sconforto all'intervallo. Avevamo sofferto all'inizio per motivi anche psicologici, sentivamo l'emergenza in difesa. Il primo gol arriva da una palla persa di Hernanes, a volte gli succede. Si è fatto perdonare, la sua gara è stata straordinaria. Oggi mancando Dias, Diakitè e Stankevicius ho deciso di rischiare, la linea difensiva era inedita. Forse avrei dovuto fare più sicurezza giocando con i tre dietro".

Dall'altra parte la delusione di Arrigoni è evidente. Il Cesena torna a casa senza un punto dopo aver chiuso la prima frazione di gioco con due gol di vantaggio:

"Adesso dobbiamo recuperare bene da questa partita, è una bella batosta. Dovremo lavorare sulla testa e restare positivi, questa partita ci dava la possibilità di attaccarci alle altre e ora diventa più difficile. La partita si era messa in una maniera che era da portare a casa. Nelle poche occasioni che abbiamo avuto eravamo stati cinici ma dovevamo gestire meglio la partita e invece alle prime difficoltà ci sciogliamo e il tutto in pochi minuti. Siamo un po' calati nel secondo tempo, siamo stati meno aggressivi e li abbiamo lasciati giocare. E loro sono stati più bravi di noi. Abbiamo un attacco di grande livello che va supportato ma non è questo il problema. Il problema è che la squadra deve avere certezze diverse, deve sentirsi più sicura".

Lazio-Cesena 3-2 | Le Foto | 09/02/2012
Lazio-Cesena 3-2 | Le Foto | 09/02/2012
Lazio-Cesena 3-2 | Le Foto | 09/02/2012
Lazio-Cesena 3-2 | Le Foto | 09/02/2012
Lazio-Cesena 3-2 | Le Foto | 09/02/2012
Lazio-Cesena 3-2 | Le Foto | 09/02/2012

Lazio-Cesena 3-2 | Le Foto | 09/02/2012
Lazio-Cesena 3-2 | Le Foto | 09/02/2012
Lazio-Cesena 3-2 | Le Foto | 09/02/2012
Lazio-Cesena 3-2 | Le Foto | 09/02/2012
Lazio-Cesena 3-2 | Le Foto | 09/02/2012
Lazio-Cesena 3-2 | Le Foto | 09/02/2012
Lazio-Cesena 3-2 | Le Foto | 09/02/2012
Lazio-Cesena 3-2 | Le Foto | 09/02/2012
Lazio-Cesena 3-2 | Le Foto | 09/02/2012
Lazio-Cesena 3-2 | Le Foto | 09/02/2012
Lazio-Cesena 3-2 | Le Foto | 09/02/2012
Lazio-Cesena 3-2 | Le Foto | 09/02/2012
Lazio-Cesena 3-2 | Le Foto | 09/02/2012
Lazio-Cesena 3-2 | Le Foto | 09/02/2012

  • shares
  • Mail