Paolo Maldini, spunta l’ipotesi PSG: cosa c’è di vero

Secondo il quotidiano francese Le Parisien nella prossima stagione Paolo Maldini si accaserà al Paris Saint Germain in qualità di vice allenatore di Carlo Ancelotti: cosa c’è di vero dietro questa indiscrezione? A sentire il diretto interessato e il padre Cesare qualcosa, ma comunque molto poco.


La notizia è questa ed è stata riportata da Le Parisien: Paolo Maldini la prossima stagione potrebbe essere acquistato dal Paris Saint Germain in qualità di allenatore in seconda, in sostanza vice di Carlo Ancelotti. Cosa c’è di vero dietro quella che è e rimane una indiscrezione? Difficile dirlo, ma ci si può affidare alle parole del diretto interessato, insieme a quelle raccolte da tuttomercatoweb di Cesare Maldini, storico ex ct della Nazionale Italiana e padre dell’ex capitano del Milan. Partiamo proprio da queste ultime:

“Non credo proprio che adesso ci sia qualcosa. E’ vero, era a Parigi ad una partita, ma era ospite di Ancelotti e non per trattare con i parigini. Il rapporto tra i due è di amicizia vera, sin da quando giocavano insieme. La panchina nel suo futuro? Ha sempre detto che non ha voglia di fare l’allenatore, che non gli piacerebbe, che in quel ruolo si vive male, si soffre troppo… Poi le cose possono cambiare, ma adesso non ha assolutamente intenzione di prendere in considerazione l’ipotesi”.

A leggere dunque le dichiarazioni di Cesare Maldini, si è molto lontani dal poter asserire che il figlio Paolo dalla prossima stagione rientrerà nel mondo del calcio accasandosi al PSG. Ma andando un pochino indietro, e più precisamente a circa un mese fa, lo stesso Paolo Maldini in una intervista alla Gazzetta dello Sport aveva chiarito la sua posizione nei confronti del club parigino:

“A Parigi sono andato solo a trovare due amici. Leo mi invitava da tempo, abbiamo deciso di fare una sorpresa ad Ancelotti in occasione della sua prima partita, anche se poi Carlo sapeva tutto. Proposte? Per ora nessuna, ma questo non significa che non accada. Ho conosciuto il presidente, c’è grande stima reciproca con lui oltre che con Leo e Carlo. Il Psg è un club che si sta ristrutturando: non vince da tempo in Francia e vuole cominciare a farlo ai massimi livelli in Europa. Lì sta cambiando tutto, io so quello che posso dare: esperienza, amore per questo sport, voglia di impegnarmi in un progetto serio. Ma non ho mai chiesto niente a nessuno”.

Ne approfittiamo per riportare anche quanto detto, nel corso della stessa intervista, il famigerato numero 3 del calcio italiano circa il suo rapporto col Milan:

“Un ritorno al Milan? Berlusconi aveva parlato chiaro e anche Barbara aveva fatto il mio nome. La realtà è che non mi è stato proposto nulla. In questi anni mi hanno chiesto di tornare prima Leonardo, poi Allegri e infine qualche mio ex compagno. Ma hanno sempre trovato una porta chiusa in società. Leonardo mi avrebbe voluto vicino alla squadra, per lui sarei stato utile in qualunque ruolo. Per Allegri sarei stato il punto d’incontro tra squadra e società. Una spiegazione? Semplice: il Milan non ha voglia di riprendermi. Incompatibile con Galliani? Da parte mia no. Da parte sua, non so. E non so nemmeno cosa c’è dietro questa loro scelta. Però voglio chiarire alcune cose. Innanzitutto non è vero che sono esigente a proposito del mio ruolo in società. Io ho sempre contato sulle mie forze, camminato sulle mie gambe. Sono fortunato, ho una situazione invidiabile: mi godo la famiglia, non ho problemi economici. E non avrei la presunzione di insegnare il mestiere a chi è lì da 40 anni o vince da 25. Io andrei a imparare e a cercare di dare qualcosa, di restituire qualcosa”.

Foto | © TMNews

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