Ranieri: “Chiediamo scusa, ma non mi dimetto”

Ranieri chiede scusa a nome suo e di tutta la squadra ma non pensa di dimettersi dopo l’umiliante 0-3 casalingo contro il Bologna.

di antonio


L’Inter è in crisi. Non c’è nulla da salvare nelle ultime prestazioni offerte dai nerazzurri e i due capitomboli casalinghi confermano che squadra, società e tecnico sembrano allo sbando totale. La zona Champions League si allontana di domenica in domenica e di questo passo l’Inter rischia anche di perdere il treno europeo “di consolazione”, l’Europa League. Moratti ha abbandonato la tribuna a metà secondo tempo, segno tangibile che la pazienza del presidente nerazzurro si sta esaurendo. A fine partita, dai microfoni di Sky Sport, Ranieri prova a non perdersi d’animo:

“Dobbiamo chiedere scusa al presidente e ai tifosi. Fino al 2-0 hanno provato a incitarci, poi giustamente sul 3-0 ci hanno fischiato. In un minuto abbiamo preso due gol quando prima eravamo stati noi a sfiorarlo. Giochiamo con un peso di 10 chili addosso. Mi aspettavo una partita difficile, ma così no. No, siamo uniti nel voler trovare la soluzione. Dobbiamo parlarci, analizzare bene tutto, al primo errore subiamo gol. Avevamo trovato un equilibrio e una compattezza tattica eccezionale, e invece poi l’abbiamo persa. Troveremo la soluzione più idonea”.

A livello tattico Ranieri ammette che qualcosa non quadra:

“Ho fatto questi cambi perché la partita diceva che c’erano da fare alcuni accorgimenti per aiutare la squadra. Quando ci sono questi errori è difficile porre rimedio a errori così che solitamente non si fanno. Non è la prima volta, è successo anche con il Novara. Così non riesci a risollevarti, quindi dobbiamo parlarci bene e vedere cosa fare. Devo cercare di aggiustare un po’ tutta la squadra e rivedere alcune cose. I cambi tattici? Quando vedi la squadra in difficoltà, provi ad aiutarla come puoi. Vedevo che Forlan poteva dare una mano più centralmente, fin quando ce l’ha fatta l’ho tenuto lì e poi l’ho sostituito con un centrocampista più fresco. Lo so che stavo perdendo 2-0, ma mettendo subito un’altra punta non ce l’avremmo fatta. Adesso pensiamo alla Champions League, parleremo e troveremo la soluzione più adatta”.

Dall’altra parte Stefano Pioli si toglie la soddisfazione di vincere a San Siro cercando di tenere i piedi per terra e mantenere la concentrazione per la salvezza:

“E’ stata una vittoria meritata, la squadra ha interpretato bene la gara per come si era preparata. Credo che anche in altre situazioni la squadra abbia fatto delle buone partite, soprattutto contro delle avversarie che ci costringevano un po’ di più in fase difensiva e ci concedevano qualche spazio. E’ chiaro che vincere con un risultato così netto contro un avversario di tanto valore significa che la prestazione è stata veramente quasi perfetta. Non può essere una vittoria normale. Non capita spesso di poter venire a San Siro contro l’Inter e trovare una serata di così grande spessore per la mia squadra. E’ chiaro che è una vittoria di grande prestigio, ma il nostro obiettivo sono i 40 punti e questo ci darà sicuramente più convinzione. Un po’ temevo la mancanza di ritmo delle ultime settimane, ma i ragazzi hanno messo in campo una grande prestazione”.

Foto | © TMNews

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