Cassano-Milan: quanti problemi!

Non si può dire che Antonio Cassano non sia un tipo coerente. Già ai tempi del suo trasferimento dalla Roma al Real Madrid aveva posto come condizione per il suo trasferimento che avvenisse con la formula della cessione definitiva, scartando l’ ipotesi del prestito. Riuscì a spuntarla, ottenendo per sè un contratto da 4,2 milioni

Non si può dire che Antonio Cassano non sia un tipo coerente. Già ai tempi del suo trasferimento dalla Roma al Real Madrid aveva posto come condizione per il suo trasferimento che avvenisse con la formula della cessione definitiva, scartando l’ ipotesi del prestito.
Riuscì a spuntarla, ottenendo per sè un contratto da 4,2 milioni di euro l’ anno e per la società giallorossa 5,5 milioni; cifra irrisoria se paragonata ai 25 milioni spesi per prelevarlo dal Bari, una manna dal cielo visto che il contratto gli sarebbe scaduto dopo 6 mesi. Il fatto che le merengues abbiano investito sul barese in uno dei periodi più neri della sua storia, e lo stesso sembra voglia fare il Milan, è un chiaro segnale che Cassano negli ultimi anni è diventato la mossa della disperazione o una professione di fede.
Sul campo non si è quasi più visto ed è un dato di fatto che di lui si parla più per “colpi di testa” fatti fuori che per dribbling o goal realizzati sul terreno di gioco. Come se non bastasse questo suo rifiuto al trasferimento in prestito, si parla di un Ancelotti e di alcuni calciatori milanisti non particolarmente felici di abbracciarlo a gennaio, tanto che in Champions non potrà giocare e fisicamente sembra ben lontano dall’ essere presentabile. Lo stesso Real Madrid, chiamato a fissare il suo valore di mercato, non renderà la vita facile al Milan come già successo con Ronaldo: la strategia è quella di sparare alto e di concedere uno sconto solo se sarà inserita una opzione per Kakà.
Alcuni parlerebbero di ricatto, ma è una normale trattativa di mercato che in inverno è anche più impazzito e difficile di quello estivo. Per questi motivi ad oggi pensare ad un Cassano a San Siro a gennaio non è facile, anche se a sensazione nessuno si strapperebbe le vesti se il trasferimento dovesse saltare…

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