Maradona da i voti ai suoi colleghi: “Bene Mourinho e Guardiola, bocciato Mancini”

Il Pibe de Oro si concede ai taccuini di Sport360, l’argentino dice la sua sui protagonisti del calcio europeo svelando la sua ammirazione per Mourinho, bacchettando il difensivismo di Mancini, allenatore del suo genero Aguero.


Diego Armando Maradona non ha mai avuto peli sulla lingua, è sempre stato uno a cui piace dire quello che pensa senza preoccuparsi dell’effetto che possono sorbire le sue parole sugli altri. Ha confermato questa sua attitudine anche nell’ultima, lunga, intervista concessa in esclusiva a Sport360, dove si è divertito ad analizzare il calcio europeo e i suoi personaggi principali, soprattutto suoi colleghi ma non solo. Ci sono parole di stima per Pep Guardiola, niente a che vedere però con José Mourinho che non esita a definire il migliore, sicuramente più severo è il suo giudizio su Roberto Mancini. Il tecnico portoghese è il vero pupillo del Pibe de Oro e non lo nasconde minimamente, anche se non mancano i complimenti per il tecnico del Barcellona:

“Adoro Mourinho. Come uomo, come allenatore e come psicologo. Per me è il migliore. Mourinho può trasformare una moneta in una rosa ed questa la ragione del mio affetto per lui. Non sono innamorato di lui o roba del genere, ma è un ragazzo eccezionale. Pep è altrettanto eccezionale come persona. Conosco molto bene Guardiola, ma forse non gli vengono riconosciuti molti meriti perché ha dei giocatori incredibili. Ma non dimentichiamo che è molto giovane è ha una grande carriera di fronte a sé”.

Sicuramente più chiare sono invece le idee su come si concluderà il confronto tra Real Madrid e Barcellona in questa stagione, con i Blancos ormai destinati a vincere “facilmente” il campionato e i Blaugrana che si concentreranno sulla Champions League, anche se quest’anno non sarà facile vincerla come in passato. Con chi non si mostra invece tenero, sempre restando in tema di calcio spagnolo, è il portiere spagnolo del Barça, Victor Valdes, che definisce lapidariamente “scarso”, la cui sola fortuna è stata quella di finire in una squadra che maschera i suoi limiti con i tanti campioni in campo.

Restando in ambito di allenatori lo sguardo critico di Maradona si sposta in Inghilterra, precisamente a Manchester sponda City, dove in panchina c’è l’italiano Roberto Mancini e in campo suo genero Sergio Aguero. Per l’argentino il Mancio non è all’altezza dei due colleghi della Liga e la squadra potrebbe rendere molto di più se affidata ad un altro tecnico:

“Il mio cuore dice City ma credo che Mancini, con tutti i giocatori che ha, non è abbastanza audace. Anzi, credo sia troppo difensivista, forse perché italiano. Come organizzazione e stile di gioco, credo che lo United sia più aggressivo, se devo fare il tifo per una squadra, è ovvio che tifo per mio genero”.

E a proposito di Aguero, Maradona svela di aver suggerito all’Atletico Madrid di mantenerlo e di costruire intorno a lui una squadra per poter vincere, il consiglio non fu accolto e alla fine “El Kun” è volato in Inghilterra, una soluzione non graditissima. Rispetto alle voci che vogliono il giocatore di ritorno a Madrid, questa volta sponda Real, Diego preferisce non sbilanciarsi:

“Parlai con il presidente dell’Atletico Madrid e gli dissi che Aguero aveva un potenziale enorme e che avrebbe dovuto affiancargli buoni giocatori in modo che l’Atletico potesse fare, con lui la storia. Come sapete non mi ha ascoltato, ha venduto Kun e io, come suo suocero, penso che lui abbia fatto una buona scelta. Oggi penso, guardando le partite dalla mia casa a Dubai, che Aguero a Madrid avrebbe fatto cose molto più interessanti rispetto ad Aguero al Manchester City. Un suo ritorno in Spagna al Real? Questa è un’informazione che ho”.

Questo è il Maradona pensiero, si può essere d’accordo con lui o meno, ma di sicuro non lo si può accusare di essere banale quando esprime le sue opinioni.

Foto | © TMNews