Milan – Juve, Conte è carico: “Vivere una vigilia così importante è un sogno che si avvera”

I bianconeri sono pronti per la sfida di domani, lo dice Antonio Conte che non vede l’ora di scendere in campo per riprovare quelle emozioni così forti che mancavano da un po’ a Torino. Il tecnico si nasconde, indica il Milan come favorito, ma spera nell’impresa dei suoi.


Antonio Conte è carico ma anche emozionato alla vigilia di Milan – Juventus, una partita non decisiva, come ha detto anche Allegri, ma di sicuro importantissima per la corsa scudetto. La Juventus è pronta, lo assicura l’allenatore salentino che non teme cali di concentrazione da parte dei suoi dovuti alla notizia della conferma della squalifica di Ibrahimovic. Il Milan resta un avversario temuto e rispettato, il favorito per lo Scudetto come ama ripetere il tecnico bianconero, ricco di individualità capaci di sopperire anche alle assenze più importanti:

“Il nostro obbligo è sempre quello di provare a portare a casa i tre punti, sempre, in casa e fuori casa. Con o senza Ibra per noi non deve cambiare nulla. E come lo sarà per la Juve, lo sarà anche per il Milan. Sarebbe da stupidi allentare la tensione perché il Milan non è solo Ibra e lo ha dimostrato a Udine dove hanno vinto su un campo dove solo noi avevamo pareggiato. Milan – Juve è la gara più attesa dell’anno e non ci devono essere cali di tensione perché affrontiamo il Milan che è la squadra con lo scudetto sul petto ed è davanti a noi e al momento è la squadra da tutti noi considerata come la favorita per la vittoria finale. La cosa più bella è che siamo riusciti a far rivivere ai nostri tifosi una grande vigilia di gara. Questa è la cosa più bella, che ci deve dare l’entusiasmo per andare avanti”.

A sostegno della sua tesi circa non la non dipendenza dallo svedese, che resta comunque un giocatore capace di fare la differenza, da parte della squadra di Allegri, Conte ricorda gli ultimi risultati positivi ottenuti da rossoneri in campionato:

“Statisticamente il Milan ha fatto meglio senza Ibrahimovic e i numeri parlano chiaro. Detto questo ho sempre considerato Ibra un giocatore che sposta gli equilibri di una squadra e dove è andato ha sempre vinto. Quindi ho un grande rispetto di lui. Il Milan, però, non è solo Ibrahimovic. Vediamo se ai rossoneri sarà mancato alle 23 di sabato sera”.


Il tecnico bianconero ha già più o meno in mente la formazione che scenderà in campo domani sera, ma saranno gli ultimi allenamenti come al solito a far prendere le decisioni definitive. Di sicuro sarà una Juve molto diversa da quella che ha affrontato e battuto i rossoneri nel girone di andata, il modulo in questi mesi si è evoluto e ora Conte può contare su due dispositivi di gioco affidabili da scegliere in base agli uomini disponibili e agli avversari da affrontare:

“La Juve ha lavorato per più di due mesi su un sistema di gioco complesso. Questo ci ha permesso di passare in modo naturale e per caratteristiche di giocatori a un 4-3-3 e poi al 3-5-2. Penso che in questo momento questi due moduli sono quelli che si addicono alla perfezione a questa squadra. Noi siamo molto legati allo stato di forma di alcuni giocatori perché di alternative in certi ruoli non ne abbiamo tantissimi”.

L’allenatore sente lo stress della partita ma dice di sapere come affrontarlo, anche se a volte gli capita di dormire poco. Oltre allo stress però c’è la gioia per essere arrivati a provare questo tipo di sensazioni in così poco tempo, un traguardo che solo qualche mese fa poteva sembrare irraggiungibile:

“Io da quando ho cominciato a fare l’allenatore dormo pochissimo. In questi anni ho avuto la fortuna di passare momenti topici. Spesso e volentieri mi sveglio al mattino presto e questo è il momento in cui mi vengono le idee migliori. Io dalle 6 alle 9 creo le idee decisive. Cosa sogno per domani? Uno si è già avverato, ovvero quello di arrivare a vivere una vigilia importante e questo nel momento in cui sono diventato allenatore della Juve era onestamente un sogno. Poi grazie alla bravura dei giocatori e della società lo abbiamo realizzato. Ora dobbiamo giocare da protagonisti questa fantastica partita ma umilmente dobbiamo ricordarci che non abbiamo ancora vinto niente e dopo questa sfida ce ne saranno altre tredici da disputare”.

Insomma il solito Conte che continua a predicare umiltà e che insiste sull’importanza del lavoro, che esalta tutti i suoi giocatori dicendo che non li scambierebbe con nessuno, neanche con gente come Nesta e Thiago Silva. A chi gli chiede se Pirlo è l’uomo più importante di questa squadra lui risponde che sono tutti importanti e fa i nomi di due totem come Buffon e Del Piero. Sarà poi il campo a dire chi sarà l’uomo decisivo domani, se la Juventus riuscirà a vivere un’altra notte da sogno. In ogni caso, a prescindere dal risultato di domani, c’è da esserne sicuri: Conte già da domani sera penserà alla prossima partita da preparare.

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