Il Parma volta pagina, da domani all’asta!

Se il 2006 del Parma si è chiuso con il momento più brutto dell’era Bondi (l’inopinata sconfitta interna con la Lazio in superiorità numerica), il 2007 sembra invece aprirsi sotto i migliori auspici per società e tifosi gialloblù: infatti dopo oltre due anni di tira e molla il Parma sta finalmente per cambiare proprietario. La

di mattia

Se il 2006 del Parma si è chiuso con il momento più brutto dell’era Bondi (l’inopinata sconfitta interna con la Lazio in superiorità numerica), il 2007 sembra invece aprirsi sotto i migliori auspici per società e tifosi gialloblù: infatti dopo oltre due anni di tira e molla il Parma sta finalmente per cambiare proprietario. La rivelazione è stata fatta direttamente dall’Avvocato Roberto Cappelli, consigliere d’amministrazione della società gialloblù ma soprattutto braccio destro e plenipotenziario di Enrico Bondi, in una lunga intervista rilasciata al quotidiano locale Gazzetta di Parma.

Cappelli ha precisato che la strada scelta è quella dell’asta, non tanto perché obbligati dall’imminente fallimento di Parma AC (detentrice del 100 % di Parma FC), ma perché dopo un lungo periodo di stasi, negli utlimi mesi le manifestazioni di interesse per la società gialloblù sono state diverse e quindi lo strumento dell’asta è parso quello più consono in presenza di più pretendenti. La base d’asta sarà naturalmente inferiore ai 27,5 milioni della prima stima del 2004, ma nel valutare le offerte saranno tenuti in debita considerazione anche altri aspetti al di là della mera proposta economica: agli offerenti sarà infatti chiesto di garantire la continuità sportiva per almeno due anni, di salvaguardare tutti i posti di lavoro e di disporre un piano di investimenti che consenta alla squadra di continuare a competere ai massimi livelli, iniziando con una salvezza tranquilla.
I tempi sono strettissimi: la pubblicazione del bando d’asta è prevista già per domani, mentre l’8 gennaio Cappelli conta di poter aprire la data room ai soggetti interessati e tra tre settimane si potrebbe già procedere con l’apertura delle buste, in tempo per consentire al nuovo proprietario di operare sul mercato di gennaio. Il consigliere ha comunque sottolineato che fino all’apertura delle buste, l’attuale management continuerà a gestire la società come proprietario a tutti gli effetti, quindi il mercato del Parma si apre oggi come per tutte le altre squadre.

Resta, caso mai, da capire se ci sono effettivamente in giro dei fenomeni in grado di far fare al Parma un salto di qualità rispetto alla rosa attuale. Finora i nomi accostati alla squadra gialloblù non sembrano quelli in grado di cambiare faccia agli undici di Pioli (Floro Flores, Abbruscato, Danilevicius, Fantini, Fiore, Ventola, Vigiani, Di Napoli, Parravicini…), mentre i due nomi che potrebbero fare la differenza (il ritorno di Marchionni e l’arrivo di Brienza) sembrano in realtà piuttosto lontani per diversi motivi. Sarebbe invece il caso di tagliare qualche ramo secco come Grella finché ha mercato (contratto in scadenza a giugno), Gasbarroni, Kutuzov, Bolaño (destinazione Lecce) e Contini (possibile scambio col Chievo con Mantovani) e utilizzare le poche risorse disponibili per rinnovare il contratto di Dedić: lasciarsi scappare questo giovane talento classe 1984 sarebbe una mossa suicida.