Inter, Ranieri non si arrende: “Non mi dimetto”

Claudio Ranieri, allenatore di un’Inter in crisi nera, non pensa alle dimissione ammettendo ai microfoni di Sky che la squadra sta attraversando un periodo particolarmente negativo da cui però spera e crede di potersi tirare fuori.


Da Napoli a Napoli, dall’estromissione dalla Coppa Italia alla definitiva crisi, che coincide anche con l’addio a qualsivoglia velleità di Champions League per il prossimo anno: per l’Inter è stato un febbraio nero, sette sconfitte in otto gare, un solo pari in cui ha preso 4 reti in casa dal Palermo e una astinenza da gol che dura proprio dalla partita contro i rosanero. E il dramma è che Claudio Ranieri non sembra aver una idea di gioco per uscire da questo pasticcio in cui si è cacciato insieme ai suoi ragazzi: vedere la sostituzione, doppia a dire il vero, alla fine del primo tempo della partita contro il Napoli di ieri sera, con Sneijder e Forlan fuori per far posto a Cordoba e Pazzini. Eppure Don Claudio non si fascia la testa, è lucido e realista, ma anche orgoglioso del lavoro che svolge quotidianamente:

“Abbiamo perso, ma al contempo abbiamo la forza e l’energia per tornare alla vittoria. Oggi è stata una gara particolare, la squadra ha sofferto. Sapevamo che sull’entusiasmo della gara di Champions il Napoli ci avrebbe aggredito. Volevamo farlo anche noi, ma non ci siamo riusciti. Ora dobbiamo pensare a come tornare al successo. Il Napoli ha giocato bene, è stato molto bello nei sette minuti dopo il gol. Dopo noi siamo tornati alla carica, ma non ce l’abbiamo fatta. Le colpe? Non è colpa di Sneijder, non è colpa di nessuno. Stiamo attraversando un periodo negativo, facciamo fatica. Il febbraio nero è finito. Speriamo di tirarci fuori da questo periodo”.

Questo quanto dichiarato ai microfoni di Sky dal tecnico testaccino che, come detto, reputa necessario difendere il proprio operato:

“Se fossi il presidente cosa farei? Non lo so, se lo dite a me penso che bisogna confermare Ranieri al 100% perché l’allenatore non ha colpe. Non posso rispondere per il presidente. Io non mi dimetto perché credo in questi ragazzi e in questa squadra”.

E sul succitato doppio cambio:

“Abbiamo delle difficoltà e cerco di tirare fuori sempre il meglio dai miei. Ci attaccavano sugli esterni, ho tolto due uomini che avevano giocato bene a Marsiglia per salvaguardare le fasce. Quando però prendi un gol del genere saltano tutti i piani”.

Foto | © TMNews

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