Buffon risponde a Nicchi e incassa la solidarietà di Thiago Silva

gianluigi buffon

In mattinata si erano registrate le dichiarazioni di Marcello Nicchi contro le frasi rilasciate da Gianluigi Buffon alla fine di Milan - Juventus, il presidente dell'Aia in particolare aveva criticato il numero uno bianconero ritenendo diseducative le sue parole a maggior ragione perché pronunciate dal capitano della nazionale azzurra. Non si è fatta attende la risposta dell'estremo difensore che dal ritiro dell'Italia a Genova ha confermato tutto e, senza mostrare pentimento, ha confermato quanto espresso a caldo nella sala stampa del San Siro a proposito del gol fantasma non assegnato ai rossoneri e cioè che non avrebbe aiutato l'arbitro se pure si fosse accorto che la palla era entrata:

"Non capisco che tipo di aiuto chieda Nicchi. Sinceramente, mi sembra una retorica avvilente, quasi stucchevole. Allora facciamo arbitrare i giocatori a questo punto. Io Io non devo giustificarmi, la gente scriva quello che pensa, io ripeto che in quella situazione non ho visto nulla. Il rispetto e la stima che hanno i miei compagni mi basta, non mi importa nulla e sono contento di come sono, sono ancora più orgoglioso di essere fatto in questa maniera, sono molto più leale di tanti che si accaniscono su determinate frasi".

Il portiere ha concluso aggiungendo che dietro tanta retorica vede soltanto un rinnovato timore nei confronti della sua Juventus, un aspetto che non può che fargli piacere. Gigi Buffon può consolarsi con la solidarietà che arriva da dove meno te lo aspetteresti e cioè da uno dei rivali di sabato sera, uno che dall'errore di Tagliavento e Romagnoli è stato danneggiato: parliamo di Thiago Silva che senza troppi problemi ha ammesso di condividere il pensiero del suo collega juventino. Il difensore brasiliano con onestà ammette che avrebbe fatto lo stesso al posto dell'estremo difensore e speriamo che le sue parole possano aiutare a stemperare il clima di estrema tensione che si respira:

"Io avrei fatto lo stesso se avessi salvato un gol oltre la linea. Secondo me è giusto, il suo comportamento l'avrei avuto anche io fosse successo il contrario. Il calcio è la mia vita, è il mio lavoro, io non avrei parlato. In una partita importante come questa è l'arbitro che non può sbagliare. Io l'ho vista entrare quella palla ed ero a centrocampo, mi chiedo come sia possibile che il guardalinee non l'abbia visto, incredibile. Per partite così importanti ci sarebbe bisogno di un aiuto della tecnologia".

Le Foto del gol fantasma
Le Foto del gol fantasma
Le Foto del gol fantasma
Le Foto del gol fantasma
Le Foto del gol fantasma

Assolutamente condivisibili le parole del milanista che, pur non essendo scontate, non sono altro che quello che ci si aspetterebbe di sentire quando si mette da parte la polemica e ci si affida alla razionalità. In particolare non bisogna dimenticare che Buffon è un calciatore e, come insegnano fin dai pulcini, sa che fino a quando l'arbitro non fischia non bisogna mai fermarsi. L'errore grossolano e, per certi versi, incredibile lo ha commesso il guardialinee Romagnoli ed è assurdo, nonché pericoloso, provare a dare la colpa al portiere della Juve e della nazionale che nell'occasione non ha fatto altro che il suo dovere e cioè provare a non far entrare la palla in rete: la decisione sull'efficacia del suo intervento non spetta in nessun modo a lui.

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