Buffon e il gol-fantasma: attacco di Zeman, Prandelli lo difende, l'opinione di Platini


A distanza di quasi 48 ore dal big-match tra Milan e Juve, finita in parità, non si placano le furenti polemiche che hanno contraddistinto sia i 90 minuti che il dopo gara, a causa di un arbitraggio macchiato da due sviste clamorose. Dopo i commenti di ieri incentrati più che altro sulla prestazione di Tagliavento e dell'assistente Romagnoli, oggi l'attenzione si è spostata sulle parole di Gianluigi Buffon che a fine partita aveva ammesso che "non aveva visto se la palla fosse entrata, ma comunque non avrebbe aiutato l'arbitro in caso contrario". Il portiere e capitano della Nazionale è stato duramente criticato dal presidente dell'Associazione Italiana Arbitri Marcello Nicchi per vie di queste dichiarazioni ("il capitano della mia nazionale dice delle cose che si poteva risparmiare perché diseducative per i giovani"), ma altri esponenti del mondo del calcio hanno voluto dire la loro in merito a questo episodio.

Incassata la comprensione di Thiago Silva, Buffon riceve solidarietà anche dal ct dell'Italia Cesare Prandelli che dalla conferenza stampa di Genova (dopodomani gli azzurri incontrano in amichevole gli Stati Uniti) difende il proprio portiere:

"Non ho mai pensato di togliere la fascia di capitano a Buffon. Le sue parole nel dopopartita? Gigi non ha bisogno di qualcuno che lo difenda. Nel post partita i giocatori sono ancora tesi, e in occasione di un episodio in cui c’è un dubbio è difficile pensare che un giocatore, in campo, già non avendo la certezza personale, possa aiutare l’arbitro. Chi ha giocato a pallone sa che non è facile andare dall’arbitro e denunciare che un pallone è entrato in porta. Bisogna evitare ipocrisie. Poi a mente fredda Gigi può anche modificare quello che ha detto a caldo".

Zdenek Zeman, storico detrattore della Juventus, questa volta ammorbidisce la sua posizione non disdegnando però la solita stoccatina:

"Di solito durante una partita nessuno direbbe se il pallone è entrato in porta o no, dopo la gara però si deve ammetterlo. E chi lo fa è solo onesto. Buffon è anche capitano e portiere della Nazionale: credo che debba dare l'esempio e dimostrare onestà".

Le Foto del gol fantasma
Le Foto del gol fantasma
Le Foto del gol fantasma
Le Foto del gol fantasma
Le Foto del gol fantasma

Più arzigogolato il pensiero dell'ex stella juventina Michel Platini, attuale numero uno dell'Uefa:

"Ha esagerato con le parole, ma sarebbe stato più interessante se l'arbitro avesse chiesto a lui se era o meno gol. Penso che bisognerebbe fare il contrario, chiedere all'arbitro di chiedere al giocatore.... In altre parole, se io da calciatore avessi fatto gol di mano lo avrei detto solo se qualcuno me l'avesse chiesto".

In ogni modo dietrologia. La verità, e pochi potrebbero negarla, è che un errore di un assistente di linea è qualcosa che può capitare come è sempre capitato da quando esiste il calcio. E non spetta ai giocatori fare gli arbitri in campo, tanto come ha detto lo stesso Marcello Nicchi questa mattina su Radio 1: "E comunque il campionato lo vincerà ancora una volta il più forte e non sarà condizionato dagli arbitri".

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