Dal calcio alla canoa

Dario Silva non si arrende. Dopo l’incidente automobilistico del 24 settembre scorso in cui rischiò la vita ed a causa del quale gli è stata parzialmente amputata la gamba destra, non può vivere senza sport. E si è fissato l’obiettivo di partecipare ai Giochi Olimpici di Londra 2012 come canottiere. A dichiararlo, lo stesso interessato,

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Dario Silva non si arrende.
Dopo l’incidente automobilistico del 24 settembre scorso in cui rischiò la vita ed a causa del quale gli è stata parzialmente amputata la gamba destra, non può vivere senza sport.
E si è fissato l’obiettivo di partecipare ai Giochi Olimpici di Londra 2012 come canottiere.
A dichiararlo, lo stesso interessato, in una intervista pubblicata dal quotidiano portoghese ‘Correio da Manha’.

Il ricordo dell’incidente di tre mesi e mezzo fa, in cui risultò successivamente che aveva un tasso alcolico troppo alto nel sangue, dev’essere ancora un incubo ben vivido nella mente di Dario, non fosse altro perchè al risveglio dal coma si trovò davanti alla tragica scoperta che i medici erano stati costretti ad amputargli la gamba.
Ma sostiene che “nulla è cambiato” nella sua vita.
Così afferma di non avere intenzione di abbandonare il calcio.
“La mia carriera da giocatore è finita, dichiara “Sa pipinca”, ma voglio continuarla da dirigente. Sto preparando un progetto con un club di seconda divisione, che ancora non posso rivelare”.
Che dire?
Gran carattere, forza di volontà invidiabile e, presumo tanti rimpianti.
In ogni caso auguri per la nuova avventura, Sa Pipinca.