Cassano-Capello: quasi mobbing



Secondo le mie recenti teorie per mobbing si intende " una situazione lavorativa di conflittualità sistematica, persistente ed in costante progresso in cui una o più persone vengono fatte oggetto di azioni ad alto contenuto persecutorio da parte di uno o più aggressori in posizione superiore, inferiore o di parità, con lo scopo di causare alla vittima danni di vario genere e gravità. Il mobizzato si trova nell’impossibilità di reagire a tali attacchi e a lungo andare accusa disturbi psicosomatici, relazionali e dell’umore".
Non credete che alcuni comportamenti recenti di Fabio Capello nei confronti di Antonio Cassano non rientrino nel normale rapporto lavorativo tra allenatore e calciatore? La mia presa di posizione è un po forte, ma quel che ci racconta la stampa spagnola degli ultimi giorni di casa Real è alquanto sconcertante. Il barese non è l' alunno modello che tutti gli insegnanti, anche di calcio, vorrebbero avere, ma quel che è seguito alla ironica imitazione ripresa dalle telecamere del programma tv Fiebre Maldini e che ha fatto il giro del mondo mi sembra quasi una persecuzione. Se Cassano prova a rialzare la testa, chiedendo un supplemento di allenamento al tiro con la presenza di un portiere, e l' allenatore glielo nega significa che è in atto una vendetta per alcuni comportamenti immaturi e anche sbagliati del ragazzo fatti in precedenza.
Dello stesso tenore la cacciata dalla partitella di allenamento dopo che l'ex romanista aveva fanciullescamente tentato di imbucarsi. Si sa che don Fabio non è uno che va per il sottile per ciò che riguarda la disciplina di gruppo e non ammette sgarri, ma a questo punto è meglio metterlo ufficialmente fuori rosa, senza imporgli l' umiliazione di sedersi sulla cassa delle bibite a vedere gli altri giocare.
Son sempre stato un ammiratore del Capello che sa vincere dovunque, ma se non ci riuscisse spero che gli venga presentato il conto della mancata protezione del capitale Cassano, per non parlare del trattamento riservato a Diarra, delle continue panchine di Beckham, Reyes e Robinho, della cacciata e poi riabilitazione di Helguera, delle critiche iniziali a Ronaldo, dello spostamento di Ramos sulla fascia, delle prestazioni di Cannavaro ed Emerson, da lui voluti ad ogni costo.
O vince qualcosa o le valigie le fa anche lui. Non solo Cassano.

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