Mondiali Brasile 2014: eliminate Cina e Arabia Saudita, la situazione in giro per il mondo

Nonostante manchino più di due anni ai Mondiali di Calcio che si disputeranno in Brasile nel 2014, in giro per il mondo si giocano da tempo le partite di qualificazione: iniziano ad essere eliminate nazionali importanti come la Cina di Camacho e l’Arabia Saudita di Rijkaard. La situazione nelle varie zone.


Mancano più di due anni gli attesissimi Mondiali di Calcio che ospiterà il Brasile nel 2014 e già un settantina di nazioni sanno per certo che non vi potranno partecipare (alle quali bisogna aggiungere alcune Nazionali che non si sono iscritte alla competizione, come la Mauritania, o squalificate dalla Fifa, come il Brunei): ad oggi le eliminazioni più eclatanti riguardano quelle di Cina e Arabia Saudita. Per quanto riguarda i rossi della Cina allenati da José Antonio Camacho, bandiera del Real Madrid negli anni ’70 e ’80 e già allenatore della Spagna tra il ’98 e il 2002, fatale le partite già giocate nel Girone A della zona asiatica, in cui hanno totalizzato 9 punti, non abbastanza per sopravanzare Giordania e Iraq (ricordiamo la partecipazione cinese nel 2002). L’Arabia Saudita delle moedeste ma non invisibili partecipazioni del ’94 e del ’98, oggi allenata da Frank Rijkaard è stata eliminata ieri dall’Australia che a Melbourne ha schiantato per 4-2 i verdi della penisola arabica.

Serviva vincere o quantomeno sperare in notizie positive da Muscat dove l’Oman ospitava la Thailandia, battuta invece per 2-0. Così ad arrivare seconda nel Girone D sono stati proprio i confinanti dell’Oman (decisiva la loro vittoria casalinga ai danni dell’Australia), mentre per Rijkaard una brutta delusione praticamente al via. Anche la Corea del Nord e gli Emirati Arabi Uniti sono già fuori (oltre alle immense ma senza tradizione Pakistan e India), mentre tra le altre asiatiche hanno passato il turno le varie Giappone, Corea del Sud e Iran. Ma come sta andando nelle altre zone del mondo? In Oceania sono fuori ad oggi solo Tonga, Samoa Americana e Isole Cook (si inizierà a fare sul serio, per così dire, da giugno), mentre in Africa si è giocato solo il primo turno preliminare la cui eliminazione più significativa è quella del Ciad. La zona nord e centroamericana, la Concacaf, ha invece messo a taccuino già decine di partite: senza le big, hanno passato il turno Canada, Guatemala, Panama, El Salvador e Guyana, mentre non ce l’ha fatta il Trinidad & Tobago, presente 6 anni fa in Germania.

E arriviamo nelle zone calcisticamente più importanti. In Sudamerica il consueto mega-girone ha già aperto i battenti: chi tre, chi quattro partite giocate, attualmente comandano la classifica Uruguay (3 partite), Argentina e Venezuela (4 a testa), tutte e tre con sette punti; seguono Ecuador e Cile a 6, mentre il Brasile non gioca perché qualificato di diritto in quanto paese ospitante. Ricordiamo che si qualificano ai mondiali brasiliani le prime quattro classificate, mentre la quinta se la vedrà in uno spareggio con la quinta della quinta fase della zona asiatica (in tutto potranno dunque esserci ben 6 squadre latino-americane). Infine l’Europa: otto gruppi da sei squadre e uno da cinque, l’Italia è stata inserita nel Girone 2 con Danimarca, Repubblica Ceca, Bulgaria, Armenia e Malta; le partite di qualificazione si giocheranno tra il 7 settembre 2012 e il 13 ottobre 2013. Insomma, i Mondiali non dormono mai: va bene che la fase finale si gioca ogni 4 anni, ma la Fifa ha il suo bel da fare anche a distanza siderale dall’evento principe.

Foto | © TMNews

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