Milan-Juventus, scoppia la pace tra Galliani e Agnelli


Tutto come previsto dopo l'incontro avvenuto a margine dell'assemblea della Lega di Serie A, tenutasi questa mattina a Milano. L'amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani e il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, sembrano infatti aver seppellito definitivamente l'ascia da guerra, impugnata al termine del big match di sabato scorso, che aveva generato infinite polemiche a causa di alcuni clamorosi errori della terna arbitrale, in particolare quello relativo alla mancata assegnazione del nettissimo gol di Muntari ai rossoneri. Il dirigente di via Turati, intercettato dai giornalisti all'ingresso della sede dell'organizzazione calcistica della massima categoria, ha così commentato la notizia, già circolata ieri, di una tregua con i rivali, invocando però ancora una volta l'utilizzo della moviola in campo:

"Pace fatta con la Juventus? Ma sì, non è un problema di pace. Lasciamo stare, guardiamo avanti, io faccio di professione l'amministratore delegato ma il mio cuore è quello di un tifoso del Milan, e continua a sanguinare. È necessaria la moviola in campo? Diciamo sempre le stesse cose, andiamo avanti."

Dello stesso parere anche il giovane patron del club torinese, che ha informato la stampa delle scuse rivolte da Galliani all'indirizzo di Andrea Pirlo, grande ex milanista ora in forza ai piemontesi, che nei giorni successivi all'incontro era stato duramente preso di mira dai giornali e dalle televisioni di proprietà di Silvio Berlusconi, fino ad arrivare a richiederne la squalifica per una suo presunto gomitata nei confronti di Van Bommel, poi ritenuta dal giudice sportivo non di una violenza tale da giustificare la sanzione disciplinare:

"Innanzitutto mi ha fatto piacere che quando con Galliani ci siamo sentiti per le vicende di politica sportiva per prima cosa si è scusato: questo ha fatto piacere a me, a tutta la società, e anche a Pirlo, a cui ho trasmesso le scuse di Galliani. Pirlo è stato un monumento del Milan, e quindi è giusto che nella storia rossonera sia ricordato per quello che è stato e non come uno che tira gomitate in campo. I rapporti fra noi e il Milan sono sempre rimasti buoni, non c'è stata nessuna guerra come abbiamo letto e sentito".

Foto | © TMNews

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