Antonio Conte: "Tutte queste polemiche con il Milan? Perché siamo tornati finalmente competitivi"


Un Antonio Conte sereno e nostalgico quello visto nella conferenza stampa alla vigilia di Juventus - Chievo. Il tecnico bianconero è tornato sulle polemiche di Milan - Juventus dando una sua personale interpretazione per tutto quello che è successo. Il clamore eccezionale che c'è stato negli ultimi tempi, sarebbe figlio della rinascita della Juventus. Secondo Conte una Juventus competitiva è un'avversaria molto scomoda per il Milan, che però in questo momento resta avvantaggiato perché più abituato a lottare per la vittoria.

"Sapete perché tutte queste situazioni? Perché siamo tornati competitivi e abbiamo il piacere e la fortuna di giocare una partita definita da tutti una 'partita scudetto'. Anche se per me è prematuro, dato che mancano 14 giornate. Comunque bisogna abituarsi alle partite con grande stress e tensione emotiva. Il Milan da questo punto di vista è più avvantaggiato perché è più squadra. Noi invece stiamo studiando: veniamo da due settimi posti e dobbiamo metabolizzare questo tipo di situazioni"

L'attuale situazione di tensione ha ricordato a Conte l'atmosfera che viveva con la Juve di Lippi e Moggi, della quale lui era il capitano, quando le polemiche duravano 12 mesi l'anno.

"Dico la verità: non è che fossi abituato però per me è stato un po' come tornare ai tempi in cui ero calciatore e si lottava per lo scudetto. E non erano rose e fiori. A me è venuta, tra virgolette, la nostalgia dei bei tempi che sembra stiano tornando. Però dobbiamo essere bravi a pensare sempre che la massima espressione del calcio è sul campo ed è lì che bisogna essere forti".

Le Foto del gol fantasma

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Contro il Chievo la Juve ha l'obiettivo di fare bottino pieno. Un altro pareggio o una sconfitta sarebbero molto problematici per la Juve che dopo la metà di Marzo avrà un calendario complicatissimo dovendo affrontare Inter, Napoli e Lazio nel giro di quattro partite, con in mezzo la trasferta di Palermo che è uno dei campi più difficili del nostro campionato.

"Pareggite preoccupante? L'importante è che non ci sia la sconfittite. Qualcuno tende a dimenticarsi che siamo ancora imbattuti. Certo, mancando 14 partite alla fine, ogni occasione non sfruttata è persa. La mentalità vincente la acquisti vincendo e percorrendo un determinato percorso. Se avverrà, vorrà dire che avremo fatto qualcosa di straordinario. Perché lo avremo fatto in soli 10 mesi. E' una realtà di provincia (il Chievo ndr) ed è la dimostrazione che quando ci sono le persone giuste, che sanno lavorare, anche senza grandi mezzi, si può fare bene. Hanno la salvezza a portata di mano e stanno facendo un ottimo campionato. Noi abbiamo un solo giorno per preparare questa partita al completo...".

Foto | © TMNews

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