Conte: "Ci sono squadre più attrezzate di noi"


La Juventus rallenta contro un mai domo Chievo e adesso vede più da lontano il Milan, a + 3 in classifica dopo la passeggiata di salute compiuta quest'oggi a Palermo. I bianconeri, contro la squadra allenata da Di Carlo, sono apparsi troppo confusionari dando l'impressione di avere più cuore che testa. La benzina, man mano che passavano i minuti, si è esaurita consentendo ai veneti di controllare il risultato. Anzi, nel finale il Chievo avrebbe potuto addirittura portare a casa il colpaccio in due o tre circostanze. Il rammarico di Antonio Conte a fine partita dai microfoni di Sky Sport:


"Dispiace perché quella di oggi era una partita che si doveva e poteva vincere, c'è grande rammarico. C'è da dire che questa è una squadra che sta sempre a tavoletta. La sensazione che abbiamo dato è che facciamo fatica e che un gol ce lo potevano fare. Nel primo tempo c'è stato un eccesso di generosità e abbiamo rischiato delle ripartenze clamorose. Ci siamo lasciati trasportare dall'entusiasmo che il pubblico ci dà in questo stadio e abbiamo un po' rischiato. Ci sono squadre più attrezzate di noi e dobbiamo essere orgogliosi di quello che stiamo facendo e penso che anche i tifosi debbano esserlo. Quello che stanno facendo i ragazzi è un miracolo. Fa parte di un processo di crescita e bisogna avere pazienza. Se questo non basta....".

Il tecnico bianconero predica calma ai suoi tifosi:

"Non so se ci sono stati e per chi. Noi non dobbiamo mai dimenticarci da dove veniamo, anche perché per vincere bisogna percorrere una strada: in soli sette mesi abbiamo utilizzato delle scorciatoie e siamo arrivati ad essere tra le prime della classifica, tirando la macchina sempre a 200 all’ora. Partiamo dal presupposto che considero i miei calciatori i più forti in assoluto, è una squadra che deve crescere tanto. Non è questione di togliere pressione dai giocatori, ma parto dal presupposto che gli addetti ai lavori, vedendo il nostro organico, avevano profetizzato un sesto-settimo posto. Siamo ancora in tempo (ride, ndr), faccio gli scongiuri. Penso che si tratti comunque di un miracolo quello che stiamo facendo, merito dei ragazzi. E’ inevitabile che ci sia qualche calciatore stanco, abbiamo preparato la partita in un giorno perché avevamo dieci nazionali, in tanti hanno giocato, fa parte tutto di un progetto di crescita".

Juventus-Chievo 1-1 | Le Foto | 03/02/2012
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